VACANZE ROMANE

“Roma dove sei? Eri con me… non ti accorgi di me e non sai che pena mi fai…tu con il cuore nel fango…Paese che non ha più campanelli…”. Sono alcuni versi della canzone “Vacanze Romane” dei Matia Bazar che il Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi sembra abbia canticchiato mentre cercava, davanti al portone del Quirinale, il campanello con su scritto “Mattarella”.
Niente, non c’è stato niente da fare, quel campanello non c’era. Allora il Sindaco e l’intera delegazione municipale che, con grandi speranze, aveva di prima mattina lasciato Sulmona per incontrare il Presidente, ha rimediato consegnando ad uno degli uscieri della portineria del Quirinale un cesto di confetti con questa scritta: “Presidente, non si fa così, questo è uno sgarbo istituzionale che l’amministrazione comunale di Sulmona non può accettare”. 
È pur vero che l’incontro non era concordato, ma come si fa a non ricevere un giovane e aitante Sindaco alla sua prima esperienza, e quindi da incoraggiare? Un Sindaco che per di più è arrivato a Roma in pompa magna, pieno di progetti da sottoporre al Presidente per la rinascita della gloriosa città di Ovidio?
La delusione è stata cocente ma pare che la cosa non finirà qui, perché nell’amministrazione sembrerebbe che ci sia qualcuno che medita ritorsioni: “Se un giorno il Presidente dovesse presentarsi al portone di Palazzo San Francesco di sicuro non gli apriremo”. Ma su questo non ci sono conferme.
Intanto “Casa di Vetro” ha presentato, a norma di legge, un accesso generalizzato per conoscere l’elenco analitico dei costi pubblici per viaggio, vitto, alloggio e indennità di missione sostenuti dal Comune per ogni partecipante. Inoltre, “Casa di Vetro” intende conoscere in che modo sii è provveduto alla copertura dei servizi di Polizia Locale dal momento che ben quattro componenti di essa sono stati impegnati nella trasferta romana.
Siamo certi che il Sindaco, che ha già dato ampia prova di grande trasparenza e di rapidità nelle risposte, non mancherà di far conoscere e di mettere subito a disposizione del pubblico tutta la documentazione richiesta.  Di più, noi siamo convinti che lo sfortunato viaggio istituzionale in quel di Roma non sia costato neppure un euro alle casse del Comune in quanto i partecipanti alla missione hanno agito con grande accortezza e preveggenza, pertanto pagando di tasca propria ogni costo sostenuto. 
 Mario Pizzola, Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile