Chieti e Provincia Eventi
15 Aprile 2026, 00:01
“Un'Europa, una salute - Riflessioni filosofiche e prospettive mediche”
Maurizio Adezio
Giovedì, 16 aprile prossimo, alle ore 16.00, presso la Sala “Capozucco” di Palazzo de’ Mayo, a Chieti, si terrà l’incontro sul tema “Un’Europa, una salute. Riflessioni filosofiche e prospettive mediche”, cui prenderanno parte il Professor Massimo Cacciari e il Rettore dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Liborio Stuppia. L’evento è stato ideato ed organizzato dal Professor Oreste Tolone, Docente di Filosofia morale della “d’Annunzio”, che modererà l’incontro, e dalla Dottoressa Annalisa Michetti, Responsabile di EuropeDirect di Chieti, che introdurrà il tema. L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Prorettore vicario della “d’Annunzio”, Carmine Catenacci, e del Direttore del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali dell’Ateneo, Adriano Ardovino.
“Il tema scelto per questo confronto tra filosofia e medicina - spiega il professor Oreste Tolone, Docente di Filosofia morale presso il Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali della “d’Annunzio” - è l’idea, sempre più centrale anche in ambito europeo, di un nuovo paradigma, quello della “One Health”, che intende la salute nella sua dimensione unitaria e integrale. Secondo tale impostazione, che sollecita un ripensamento complessivo nel modo di intendere la salute individuale, affinché la salute stessa possa essere davvero tutelata e incentivata, occorre un approccio multidisciplinare e integrato, che riconosca la salute personale come strettamente connessa a quella dell’ambiente circostante, degli animali, delle piante, di tutti i viventi che lo animano. L’idea semplice - aggiunge il Professor Tolone - è che la protezione della salute umana passi per la protezione di quel mondo di viventi che abitano il nostro stesso ambiente. L’importanza di tale approccio, resosi evidente, ad esempio, in occasione della recente pandemia, - sottolinea il Professor Tolone - oltre a risultare particolarmente efficace per la prevenzione di minacce globali, promuove la collaborazione tra ambiti e discipline storicamente distanti, come la medicina, le scienze ambientali, l’antropologia medica. Sollecita inoltre un colloquio più diretto e stabile con quei saperi come la filosofia, che per primi hanno evidenziato il bisogno di uscire da una interpretazione atomizzata e individualistica della salute. L’idea è che una medicina, per essere veramente scientifica - conclude il Professor Oreste Tolone - deve evitare di scivolare nel riduzionismo, promuovendo un colloquio costante e fruttuoso con le medical humanities, con la filosofia e con tutti quelle pratiche che favoriscano una comprensione unitaria e integrale di salute”.

