Abruzzo Enogastronomia
14 Aprile 2026, 00:02
L’Abruzzo a Vinitaly: seconda intensa giornata
Redazione
Seconda giornata da record per l’Abruzzo al Vinitaly 2026. Dopo il boom di presenze registrato tra gli stand della fiera, i riflettori si sono spostati nel cuore pulsante di Verona, dove la Regione è diventata protagonista assoluta di Vinitaly and the City. Un debutto storico che segna un cambio di passo nella promozione del territorio.
L’evento fuori salone ha trasformato il centro di Verona in un percorso tra le eccellenze della regione verde d’Europa. I visitatori sono stati accompagnati in un viaggio che ha unito i grandi vitigni, come Montepulciano e Trebbiano, ai tesori della terra.
Il focus gastronomico ha messo in mostra le perle del territorio: dalla lenticchia di Santo Stefano di Sessanio allo Zafferano dell’Aquila DOP, passando per la cipolla bianca piatta di Fara Filiorum Petri e il fagiolo Tondino del Tavo. Un mosaico di sapori che hanno raccontato l’Abruzzo.
Il Vinitaly è stato anche il palcoscenico per la presentazione della 64esima edizione della Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano, in programma dal 17 al 19 aprile al Polo Fieristico d’Abruzzo. Per tre giorni, Lanciano si confermerà capitale del comparto agricolo del Centro-Sud Italia, accogliendo espositori che arriveranno inoltre all’Abruzzo, anche da Marche, Lazio, Puglia, Campania, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Tra le attività della seconda giornata a Veronafiere, la masterclass sulla nuova Docg Casauria, con una partecipata degustazione di etichette della sottozona del Pescarese e la presentazione in anteprima del report di realizzato da Nomisma Wine Monitor, alla presenza del responsabile Denis Pantini, per Unicredit in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino.
L’enoturismo italiano vale già 3,1 miliardi di euro, il 21 per cento del settore vitivinicolo, con potenzialità notevoli di ulteriore sviluppo, a patto di superare alcuni nodi che riguardano l’efficienza dei trasporti e l’accessibilità. In Abruzzo ci sono grandi margini di crescita, visto che l’enoturismo vale il 10 per cento del settore nel suo complesso, quindi la metà rispetto alla media nazionale”, si è detto.
L’Abruzzo è oggi tra le realtà più dinamiche e apprezzate nel panorama oleario nazionale e internazionale – ha detto il vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente – e troverà ulteriore slancio nel percorso intrapreso di riconoscimento della Igp Olio Dop Abruzzo, strumento importante per rafforzare l’identità territoriale delle nostre produzioni, tutelare il lavoro dei produttori e valorizzare ancora di più il patrimonio agricolo abruzzese.


