L’Aquila e Provincia
12 Aprile 2026, 07:13
ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI “SAN FRANCESCO D’ASSISI” DI L’AQUILA
Polizia Penitenziaria
Con riferimento alle notizie riportate da alcune testate locali che citano come fonte un Sindacato e un consigliere comunale del Comune di L’Aquila, l'Amministrazione della Giustizia Minorile conferma l'avvenuta ingestione, da parte di tre detenuti, di alcuni piccoli oggetti.
Lo spiacevole episodio è accaduto ieri, 10 aprile, durante il regolare svolgimento delle attività educative e trattamentali. L’insano gesto, tuttavia, non è stato motivato da fatti contingenti quindi non si configura come azione di "protesta", trattasi, piuttosto, di una forma di espressione del disagio sotteso alle ordinarie restrizioni della libertà, connesse al ritrovarsi in un carcere minorile, ovviamente per motivi di Giustizia.
Lo scopo sotteso a tali, inconsulti gesti mira, in genere, ad ottenere il soddisfacimento di svariate "richieste" non esaudibili in quanto incompatibili con il contesto carcerario.
Nella giornata di ieri, il personale di Polizia Penitenziaria di turno al momento dei fatti ha prontamente allertato il Comandante, Commissario Iole Mattei, e il Direttore, dott.ssa Maria Taraschi, che, sotto il pronto coordinamento del Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, Presidente Antonio Sangermano, hanno diretto le attività di soccorso, interfacciandosi prontamente con l’area sanitaria del presidio sanitario penitenziario ASL 1 di Avezzano, Sulmona, L’Aquila.
Il medico di turno ha richiesto un immediato ricovero dei tre detenuti.
L'efficiente ed efficace organizzazione dell’Istituto, con pronto richiamo del personale in quel momento non in servizio, ha reso possibile il distaccamento di due scorte con due mezzi dell’Amministrazione, per l'immediato ricovero.
Direttore e Comandante sono state in ospedale fino a notte fonda, per sostenere il personale del presidio e monitorare in prima persona la prestazione delle tempestive cure ai tre ragazzi ricoverati, nessuno dei quali versava in gravi condizioni. Uno dei tre è già stato dimesso e gli altri due lo saranno nelle prossime ore.
La salute ed il benessere dei detenuti rappresentano per l’Amministrazione un diritto primario ed insindacabile, nel rispetto dei dettati normativi. Il pronto intervento del personale della Polizia Penitenziaria, nonostante le minacce continue subite dai minori interessati nell’evento critico, ha garantito inoltre il miglior esito possibile, laddove si necessita di perizia e umanità.
Peraltro, il tempestivo invio di sei unità di personale di Polizia Penitenziaria disposto dal Capo del Dipartimento, saranno centrali per supportare con ancora più determinazione il lavoro degli agenti già presenti in IPM. La proficua collaborazione con l’ASL 1 e l’elevata integrazione multidisciplinare nell’intervento trattamentale di un considerevole numero di ragazzi ristretti, molti dei quali aventi problematiche di natura psicologica e psichiatrica, rappresentano un intervento cardine in tutte le carceri minorili. Quello aquilano non fa eccezione. Si coglie quindi l'occasione per ringraziare l'ottima collaborazione con tutti i servizi pubblici territoriali, sia quelli gestiti dal Comune dell'Aquila che quelli gestiti dalla Regione Abruzzo.

