Valle Peligna Cronaca
11 Aprile 2026, 00:17
LA FILIERA SPEZZATA
Mario Pizzola
Ricordate la famosa teoria della filiera? In fondo era abbastanza semplice. E pure convincente. “Noi siamo della stessa area politica di chi governa in Regione e di chi governa a Roma – questo l’assunto di base - ; quando ci sarà un problema da risolvere tutto sarà più facile. Perciò votateci e abbiate fiducia”. Proprio così: “abbiate fiducia”.
Così, quando ieri mattina il Sindaco Luca Tirabassi e le consigliere regionali Marianna Scoccia e Maria Assunta Rossi hanno parlato al presidio indetto dalle lavoratrici e dai lavoratori della 3G, in sciopero per la difesa del posto di lavoro, non pochi si attendevano che la prodigiosa macchina della filiera entrasse in funzione.
Si aspettavano che dicessero: “Il Presidente della Regione Marco Marsilio conosce il capo del Governo Giorgia Meloni come le proprie tasche, fin da quando militavano tutti e due nelle formazioni giovanili del MSI. Domani prenderà appuntamento con la Meloni e andremo insieme a Roma.
Marsilio si farà sentire. Dirà alla Meloni che Sulmona e la Valle Peligna sono una delle aree più depresse dell’Abruzzo, un territorio che sta attraversando da tempo una pesantissima crisi economica ed occupazionale. Non possiamo permettere che si perdano altri 162 posti di lavoro. Sarebbe la goccia che fa traboccare il vaso.
Marsilio aggiungerà che il Governo non si può ricordare dell’esistenza di Sulmona solo quando si tratta di imporre impianti dall’impatto pesantissimo come la centrale Snam per la quale si stanno buttando ben 180 milioni di euro senza alcun ritorno occupazionale e senza alcun beneficio per la comunità locale.
Quindi Marsilio chiederà alla Meloni di convocare con urgenza un incontro con i vertici dell’Enel per dire loro che devono garantire il mantenimento dei posti di Lavoro a Sulmona. L’Enel è una società controllata dallo Stato e i suoi amministratori sono nominati dal Governo. Al quale devono rispondere. Non possono sottrarsi. Quello che si sta chiedendo è del resto del tutto ragionevole”.
Delusione tra le lavoratrici e i lavoratori delle 3G che, invece di questo discorso, hanno portato a casa, di nuovo, tutta la solidarietà del Sindaco e delle due consigliere regionali. “Continueremo a difendere il vostro posto di lavoro – hanno detto – con determinazione e in tutti i modi”. Sì, ma come? Questo non è dato sapere. Misteri della politica.
Di una cosa, però, i dipendenti della 3G possono essere certi: la tanto decantata filiera si è rotta. O forse non è mai esistita.
Mario Pizzola p. Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile

