Giornalisti in piazza per l'equo compenso

Partecipando al presidio organizzato dall'Ordine del Lazio, giovedì 9 aprile, la segretaria generale Fnsi ha ribadito l'importanza che lavoratori dipendenti, collaboratori e liberi professionisti lottino insieme per la dignità della professione e ricordato lo sciopero del 16 aprile, il terzo nel giro di pochi mesi.
La categoria dei giornalisti è una e unica e deve restare unita: solo così lavoratori dipendenti, collaboratori Co.co.co., giornalisti liberi professionisti possono difendere diritti e tutele, rivendicare, come già fatto nei due giorni di sciopero di novembre 2025 e marzo 2026, dignità per la professione. Questo il concetto che Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, ha ribadito intervenendo, giovedì 9 aprile 2026, in piazza a Roma, alla mobilitazione promossa dall'Ordine dei giornalisti del Lazio per chiedere 'Tabelle subito' dell'equo compenso.
Costante ha ribadito che da molti anni il sindacato chiede un compenso davvero equo per i colleghi lavoratori autonomi, che sia in linea con le retribuzioni dei lavoratori dipendenti stabilite dal contratto di lavoro – come prevede la stessa legge che istituì l'equo compenso per i giornalisti nel lontano 2012 e che da allora resta inattuata – così come chiede che il ministero della Giustizia elabori i criteri per la liquidazione giudiziale dei compensi.
E ancora. «Nel caso in cui le tabelle del ministero di via Arenula non dovessero prevedere compensi davvero equi, la Fnsi è pronta ad attuare tutte le azioni di lotta necessarie, a tutela dei colleghi lavoratori autonomi», ha rimarcato Costante, che ha ricordato il prossimo sciopero – il terzo nel giro di pochi mesi – proclamato dalla Fnsi per giovedì 16 aprile a sostegno della vertenza con gli editori della Fieg per il rinnovo del contratto di lavoro e, appunto, l'equo compenso.

All'incontro, aperto dalla consigliera segretaria dell'Ordine dei giornalisti del Lazio, Serena Bortone, e dal presidente dell'Ordine regionale, Guido D'Ubaldo, hanno preso la parola anche Stefano Ferrante, segretario dell'Associazione Stampa Romana; Paola Spadari, segretaria del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti; la tesoriera dell'Odg Lazio, Anna Laura Bussa e il consigliere Carlo Picozza; il presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte, Stefano Tallia, in rappresentanza anche dei colleghi degli altri Ordini regionali.