Il lunedì del direttore

“Deus ex machina” e “Colpo di scena” 

Sulla istituzione a Scanno di un nuovo gruppo consiliare

Per i fatti politici accaduti nei giorni scorsi in seno all’amministrazione comunale di Scanno è buona prassi giornalistica intervistare i promotori della emigrazione in un nuovo gruppo consiliare o quanto meno riportare le loro pubbliche dichiarazioni.
I fatti sono noti e le dichiarazioni arcinote, perché diffuse via video e riportate in tutti i giornali territoriali, per cui preferisco in questo consueto editoriale del lunedì soffermarmi sull’accaduto con alcune “meditazioni metafisiche”, per dirla con Cartesio. 
Ognuno di noi è nel teatro della vita e spesso come in quello dell’antica Grecia indossiamo una maschera.
Ancor di più. Nella tragedia greca a risolvere situazioni intricate interveniva un Dio (Deus) rappresentato da un attore che scendeva da una macchina (ex machina), una specie di gru mossa da argani e funi. Era il “colpo di scena” che sbloccava situazioni di stallo.
La “pièce teatrale”, rappresentata nei giorni scorsi nel Consiglio Comunale di Scanno, è tutta imperniata su Cesidio Giansante.
Cesidio, segretario della sezione locale del PD, dopo il fallimento della lista unica, si unisce, tra le critiche dei compagni, a quella del sindaco uscente per il rinnovo dell’amministrazione comunale, anni  2023-28. 
Egli capisce che la lista PD non avrebbe avuto nessuna possibilità, forse neppure di entrare in Consiglio Comunale, ma non può neppure continuare a starne fuori, riservandosi il ruolo di opposizione esterna.
Egli è stato vicesindaco nell’amministrazione Giammarco e sa che per “fare” occorre averne il potere, altrimenti saranno solo chiacchiere. 
Dopo la caduta dell’amministrazione Giammarco si presentò alle elezioni con un sua lista, ma non ebbe neppure un consigliere. Non abbandonò la politica, ma seguitò ad interessarsi da segretario del PD delle questioni amministrative.
È di nuovo in Consiglio comunale con la lista del Sindaco “Scanno è di tutti”. Inizialmente non venne preso in considerazione e solo quando la giunta comunale è entrata in affanno ha ricevuto la nomina di capogruppo e la delega alla cultura, che gli ha dato visibilità e credito.
Cesidio è un decisionista e non poteva restare a lungo a servizio della Giunta. Ed eccoci al “deus ex machina”, che per estensione e laicamente è dentro ognuno di noi, che interviene a sollevarlo e al colpo di scena.
Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Febbraio scorso egli annunzia le dimissioni da capogruppo di maggioranza, di rimettere la delega alla Cultura, e di aver costituito un gruppo autonomo dal titolo “Scanno per sempre” insieme alla Consigliera Tiziana Di Marco e al Presidente del Consiglio, Cristian Pace.
Cesidio è tornato ad essere libero in “parola e azione”, ma ha posto una bella spina al fianco destro del Sindaco. Non sappiamo se il fianco sinistro ne è immune. Saranno a dircelo  i prossimi risvolti di questa “pièce teatrale”.
Le mie “meditazioni metafisiche” mi portano a intuire Cesidio, come un politico che si sta preparando alle prossime amministrative. Ha scelto i tempi giusti, né troppo lunghi, né troppo vicini al rinnovo dell’amministrazione comunale, e ha colto la situazione di “malumore” della cittadinanza di Scanno.
In Cartesio l’intuizione, come atto intellettuale, è la prima forma di conoscenza, immediata e infallibile che nasce dalla sola luce della ragione.