L’Aquila e Provincia Sport
6 Marzo 2026, 23:58
Chiusa ad Ovindoli la XXXVII edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Italia
Redazione
Si son chiusi tra emozioni, abbracci e sorrisi i XXXVII Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Italia a Ovindoli, quattro giorni di sport e inclusione che hanno visto protagonisti 500 atleti con e senza disabilità intellettive impegnati nelle discipline di sci di fondo, sci alpino, corsa con le racchette da neve e snowboard.
Ad eccezione dello snowboard, disputato solo in modalità tradizionale, le altre discipline hanno previsto anche le gare unificate, in cui atleti con disabilità intellettive e atleti partner senza disabilità hanno gareggiato insieme, incarnando pienamente lo spirito di Special Olympics: lo sport come strumento di incontro, crescita e inclusione.
Ma nel giorno conclusivo dei Giochi, accanto agli atleti, i veri protagonisti sono stati anche i genitori e le famiglie, presenti a bordo pista con bandiere, applausi e occhi lucidi. Per loro vedere i propri figli gareggiare non è soltanto un momento sportivo: è una rivincita sulle difficoltà, sui pregiudizi e sulle barriere che spesso hanno accompagnato il loro percorso.
Ovindoli ha salutato i Giochi con la festa di chiusura in Piazza San Rocco, un momento di musica e condivisione che ha riunito atleti, tecnici, volontari, famiglie e istituzioni. Nel corso della serata sono arrivati i ringraziamenti delle autorità presenti.
Il Fondatore e Vicepresidente di Special Olympics Italia Alessandro Palazzotti ha sottolineato il valore di questo evento per il territorio:
«Cari Sindaci, Assessori e Onorevoli, questo è un primo passo importante per rendere l’Abruzzo e tutto il territorio più inclusivo. Nessuno è come noi nella lotta all’inclusione. Dateci il tempo di tornare a casa per ricaricare le batterie, per poi programmare i prossimi anni insieme al Coni, al Cip e alle Istituzioni. Lo sport è inclusione, amicizia, coesione, e noi siamo qui. Grazie Abruzzo, grazie a tutti!»
A portare la voce degli atleti è stata Demetra Emanuele, atleta Special Olympics Italia:
«Sono orgogliosa e fiera di essere qui. Questi Giochi sono stati un’opportunità per sensibilizzare il tema della disabilità in tutto il territorio. Come atleta leader vorrei dire una cosa: disabile a chi? Grazie a tutti».
Il sindaco di Ovindoli Angelo Ciminelli ha espresso la gratitudine della comunità ospitante:
«Grazie a Special Olympics Italia per aver creduto nei primi Giochi Nazionali nel Centro Italia. Un ringraziamento ai volontari, alle forze dell’ordine, alla Regione Abruzzo, al Coni e a tutte le istituzioni che hanno reso possibile questo grande evento».
Parole di soddisfazione anche dal sindaco di Rocca di Cambio Gennaro Di Stefano, che ha ricordato la collaborazione tra i territori, e da Antonello Passacantando, presidente CONI Abruzzo:
«Grazie per l’energia, il sorriso e la vitalità di questi giorni indimenticabili. Mi sento parte della famiglia di Special Olympics».
Per Paride Vitale, Presidente Special Olympics Italia Team Abruzzo:
«Sono i miei primi Giochi Nazionali e il calore che ho sentito è travolgente. Sono felice che si siano tenuti in Abruzzo, una terra forte, gentile e accogliente».


