LA BATTAGLIA DI CANNE? FU COMBATTUTA CON I BAMBU’

Sembra che la famosa battaglia di Canne sia stata combattuta con i bambù. Sarà per questo che il Ministero dell’Interno ha dato disposizione a Polizia e Carabinieri di sequestrare tutte le canne di bambù?
Veniamo al fatto di cronaca: sabato mattina molti pullman che andavano alla manifestazione pacifista di Roma, No Kings, sono stati fermati all’ingresso della capitale per verificare se a bordo vi fossero armi, proprie o improprie.
Nel posto di blocco è incappato anche un autobus proveniente dall’Abruzzo e con una folta delegazione di sulmonesi. Un imponente schieramento di Carabinieri ha sbarrato la strada e alcuni di essi sono saliti a bordo alla ricerca di “armi”.
Alla fine, l’Arma ha trovato l’arma: una pericolosa asta di bambù alla quale era legata una bandiera della pace. I Carabinieri hanno provveduto a repertare l’oggetto incriminato, hanno staccato la bandiera e si sono portati via l’asta (vedi foto).
Grazie al provvidenziale provvedimento del ministro Piantedosi la battaglia di Canne non si è ripetuta e la manifestazione di Roma ha potuto svolgersi in maniera del tutto pacifica. Del resto, era pur sempre una manifestazione per la pace.
Non sappiamo quante canne di bambù siano state sequestrate dalle Forze dell’Ordine ma un bel quantitativo di esse deve essere ben custodito nei magazzini del Ministero dell’Interno. Ma che ci farà il governo con tutte quelle aste sequestrate? Nelle stanze del Viminale si vocifera che prima o poi finiranno all’asta.
Intanto l’attività del governo per garantire la sicurezza pubblica prosegue alacremente. Pare che uno dei prossimi “Decreti Sicurezza” (a proposito, quanti ne sono stati varati finora? Si è perso il conto) includerà il divieto di portare ombrelli nelle manifestazioni. Infatti, secondo uno studio commissionato dall’ineffabile Piantedosi, risulterebbe che gli ombrelli, con le loro punte di metallo, siano ancora più pericolosi delle canne di bambù.
Ma una alternativa c’è: Polizia e Carabinieri saranno muniti di seghetto e toglieranno solo la punta dell’ombrello, restituendo il parapioggia mutilato all’incauto manifestante. Questo dimostra che lo Stato c’è. E tutti vivranno più felici e contenti.
Ultima precisazione. La notizia del sequestro della canna di bambù non è un pesce d’Aprile. E’ rigorosamente vera.
  Mario Pizzola, Movimento Nonviolento Sulmona