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Bonus giovani 2026: guida agli incentivi

Confermato lo sgravio contributivo per le assunzioni fino al 30 aprile

Se hai meno di 15 anni e stai cercaando la tua strada nel mondo del lavoro, ci sono aggiornamenti importanti che riguardano il tuo futuro professionale.
Con la conversione in legge del decreto “Milleproroghe” (legge 27 febbraio 2026, n. 26), lo Stato ha confermato e aggiornato il bonus per chi assume giovani a tempo indeterminato.
Ecco tutto quello che devi sapere sulle nuove regole in vigore per le assunzioni o per le trasformazioni del contratto in tempo indeterminato fino al 30 aprile 2026.
A chi è rivolto il bonus?
Se hai meno di 15 anniIl Bonus giovani è un incentivo pensato per abbattere i costi dei contributi che le aziende devono versare, nel caso di assunzioni a tempo indeterminato. I requisiti per rientrare nella misura sono:
        - età non superiore a 35 anni;
        - non aver mai avuto, in precedenza, un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
Cosa è cambiato dal 1° gennaio 2026?
Le regole, rispetto allo scorso anno, sono diventate più sfidanti per le imprese. Il bonus spetta a chi crea nuovo lavoro reale. L'azienda ha uno sgravio contributivo del 100%, se l'assunzione genera un incremento occupazionale netto (il numero totale dei dipendenti deve aumentare rispetto alla media dell'anno precedente).
Se invece l'azienda ti assume, ma non aumenta il numero complessivo dei dipendenti, lo sconto contributivo scende al 70%.
Dal 1° aprile è, infine, teoricamente attivo l'obbligo per le aziende di pubblicare le posizioni aperte sul portale SIISL. Dopo la pubblicazione del decreto attuativo da parte del Ministero, la ricerca del lavoro diventerà dunque più trasparente e digitale.
Ricorda che comunque l'efficacia definitiva di alcune di queste misure dipende anche dal via libera della Commissione europea. I datori di lavoro devono essere in regola con i contributi (DURC) e le norme di sicurezza per poterti offrire queste agevolazioni.
L'incentivo non è uguale ovunque sul territorio nazionale. Il massimale dell’esonero è pari a:
        - 500 euro mensili per le assunzioni effettuate in tutto il territorio nazionale;
        - 650 euro mensili per quelle effettuate presso una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.

Stefano Caranfa, Direzione regionale INPS Abruzzo