Pescara e Provincia Sociale
3 Marzo 2026, 00:09
L'impegno per l'accoglienza e l'integrazione tramite il Sistema SAI
Redazione
I Comuni, in quanto Enti locali di prossimità al cittadino, anche sul tema migratorio sono in prima linea, dovendo gestire l’accoglienza e successivamente attuando politiche di inclusione e integrazione dei richiedenti asilo, garantendo uguaglianza e sicurezza. Si tratta di una gestione complessa, con limiti e criticità nell’applicazione di una normativa nazionale ed europea spesso contraddittoria e non adeguata.
Il Comune di Montesilvano ha un approccio nella gestione del fenomeno migratorio su due livelli paralleli: uno culturale rivolto soprattutto ai giovani e la cittadinanza affinché i pregiudizi e le paure possano essere superate in un dialogo aperto e costante, ponendo al centro l’importanza della convivenza pacifica nel rispetto reciproco delle regole e culture. L’altro livello è amministrativo e riguarda prettamente attività, interventi e servizi di accoglienza e inclusione. L’amministrazione comunale ha avviato - nell’ultimo decennio - una serie di progettualità che hanno comportato un generale miglioramento dei rapporti con i migranti sul territorio e, in particolare, hanno riportato sotto il controllo dell’Amministrazione comunale la gestione dei processi di accoglienza ed integrazione dei migranti stessi ottenendo indubbi ritorni positivi in termini di dislocazione sul territorio, di utilità sociale ed in termini di integrazione. Nello specifico, il Comune di Montesilvano, tramite l'Azienda Speciale per i Servizi Sociali, è impegnato nella gestione di due progetti di accoglienza e integrazione per i cittadini stranieri. La gestione si distingue per essere interamente pubblica, finanziata da fondi ministeriali.
L'Azienda Speciale per i Servizi Sociali, ente strumentale del Comune, gestisce attivamente il Sistema di Accoglienza e Integrazione – SAI. Questo sistema complesso si concentra sull'accoglienza e l'inclusione, affiancando un livello culturale mirato al superamento dei pregiudizi e alla promozione del dialogo.
I progetti, finalizzati a costruire l'autonomia dei beneficiari, sono due.
Il primo, attivo dal 2017, è il progetto SAI Ordinari, finalizzato all’accoglienza di 30 adulti che possiedono già lo status di protezione internazionale o sussidiaria, o che sono richiedenti asilo. L'obiettivo primario è l'integrazione completa, inclusa l'autonomia abitativa. Proprio per costruire un'autonomia anche abitativa, Montesilvano ha aderito al progetto “Stand” della Rete delle Città del Dialogo. L'obiettivo è creare una rete tra l'ente locale, associazioni di inquilini, agenzie immobiliari e sindacati dei piccoli proprietari per facilitare l'uscita in autonomia sul territorio, specialmente per coloro che hanno già trovato occupazioni stabili. Attualmente, il progetto accoglie n. 30 beneficiari uomini adulti in appartamenti diffusi sul territorio. Il secondo progetto è quello dedicato ai minori stranieri non accompagnati (MSNA), attivo dal 2019 e rivolto all’accoglienza di n. 40 beneficiari. Allo stato attuale, i beneficiari totali MSNA accolti in appartamenti diffusi sono n. 32 ragazzi, di cui n. 8 neo maggiorenni. Il focus è - in particolare - sull'inserimento scolastico, la formazione linguistica e l'inserimento lavorativo, tramite l’attivazione di tirocini di inclusione sociale.
La responsabile, Livia Bentivoglio ha dichiarato: "Abbiamo costituito una long list di aziende disponibili ad accogliere e formare i tirocinanti, ottenendo nel tempo ottimi risultati in termini di inserimento lavorativo vero e proprio".
La gestione di entrambi i progetti si avvale del lavoro di una preziosa équipe multidisciplinare composta da operatori dell'accoglienza, assistenti sociali, psicologi ed educatori professionali. Sono inoltre previsti dalla progettualità SAI, l’insegnamento della lingua italiana e il coinvolgimento di mediatori multiculturali. I Progetti SAI assicurano ai beneficiari una serie di servizi fondamentali: dall'accoglienza materiale, alla mediazione linguistica culturale, all'orientamento, la formazione professionale, l'orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo e abitativo, e la tutela psico-socio-sanitaria.

