Valle Peligna Scuola
29 Marzo 2026, 00:58
Successo per la giornata di studi al Liceo Ovidio
Redazione
Una "maratona gobettiana" per trasformare la rassegnazione in iniziativa. Si è conclusa con una grande partecipazione di studenti e cittadini la prima giornata di "Energie Nove", l’iniziativa promossa dall’associazione “Vivavoce” e dal costituendo circolo “Piero Gobetti e Ada Prospero” per onorare la memoria di Peppe Guerra nel centenario della morte di Piero Gobetti.
L’apertura dei lavori, affidata a Mariachiara Guerra, ha subito tracciato il solco dell’evento: "Non è un caso che questa rassegna si chiami Energie Nove, come la prima rivista fondata da un Gobetti appena diciassettenne. Abbiamo voluto riportare i giovani al centro del dibattito pubblico in un territorio che spesso si limita a lamentarne la fuga, senza ascoltare le loro reali necessità". Durante l'introduzione è stata ricordata la radice storica del legame tra Sulmona e l’intellettuale torinese, riscoperta grazie alla memoria dell'ex preside Giuseppe Evangelista sulla vitalità di un circolo Gobetti già negli anni '50.
Il cuore della mattinata è stato il racconto degli studenti, che hanno illustrato proposte concrete di sviluppo locale:
Chiara Lombardi (Liceo Scientifico "Fermi"), vincitrice del primo premio, ha presentato un reportage di 15 minuti supportato dall'intelligenza artificiale per immaginare il recupero dell'edificio Morandi, trasformandolo in una scuola post-diploma per lo sviluppo del territorio.
Manuel Zarrelli (Liceo "Vico"), anche lui primo classificato, ha illustrato un'articolata strategia di rigenerazione urbana per riappropriarsi degli spazi abbandonati perché ogni edificio chiuso è un pezzo di città che muore, ma se trasformato in coworking o centri sportivi, diventa un presidio di vita.
Menzioni speciali sono andate ad Antonio Carnevale (Liceo "Fermi"), per il suo podcast di avvicinamento generazionale, e a Francesco Moca (Liceo "Ovidio"), che ha contribuito alla riflessione collettiva sul senso di appartenenza al territorio.
Dopo la proiezione di un contributo video di Manuela Iannetti (Archivissima), il dibattito è entrato nel vivo con gli interventi in presenza. Pietro Polito (Direttore Centro Studi Gobetti) ha sottolineato l'attualità della "rivoluzione liberale" come esercizio di autonomia, mentre l’economista Alessandro Crociata ha commentato i lavori degli studenti in chiave strategica, legandoli alla sfida di L'Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura. L’avvocata Simona Fusco ha invece portato l’attenzione sulla necessità di "stare nelle istituzioni" con consapevolezza, introducendo la prospettiva di genere che caratterizzerà il nuovo circolo, dedicato non solo a Piero ma anche ad Ada Prospero.
La mattinata si è conclusa con la consegna delle borse di studio. I premiati hanno ricevuto un'opera d’arte orafa realizzata dal maestro Eugenio Di Rienzo, simbolo dell'eccellenza e della tradizione del territorio che premia il merito e l'innovazione dei suoi giovani cittadini.
L'appuntamento prosegue domani, 29 marzo, alle 11, con la lectio inauguralis di Pietro Polito e l'inaugurazione della nuova sede del Circolo in via Ercole Ciofano 12.

