Celebrata  a Scanno ai prati dello Chalet del Lago la santa messa dell’Annunciazione

Il 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, ricorda il saluto dell’Angelo Gabriele alla Madonna per la venuta del Cristo.  A Scanno è la Madonna del Lago ad essere venerata come SS. Annunziata dal 1702, anno di consacrazione della chiesetta, fatta edificare in seguito ai prodigi ad opera dell’immagine di una madonnina scolpita su legno e collocata sulla roccia. 
La devozione a questa piccola effigie mariana, attraverso i secoli non è venuta mai meno, ma si rafforza anche nei nostri tempi. Nel 1979 la statuina originale venne trafugata, ma fu subito sostituita con un’altra in legno di simile fattura. Le statue non sono soltanto simboli di fede nella divinità, ma anche di fervore e di speranza nei momenti di difficoltà.
Ieri pomeriggio, per il tempo ventoso anche se assolato, l’altare è stato preparato ai prati dello Chalet, messo a disposizione  dai proprietari. La Messa ha avuto inizio dopo che i fedeli si sono sistemati di fronte all’altare improvvisato, con la statuina posta all’ombra di un grande pino, rivolta ai suoi fedeli. Il parroco don Luigi ha spiegato prima della celebrazione che la messa era di ringraziamento per la guarigione di Marco, colpito da un ictus che ha fatto temere per la sua vita. Con questa premessa il rito è stato seguito con crescente emozione, comprendendo che ad intervenire sia stata la Vergine a cui si erano rivolti i familiari. 
Nell’omelia don Luigi ha spiegato il mistero dell’Annunciazione in cui Dio sceglie di farsi uomo, scegliendo Maria che umilmente col suo Sì si è resa madre di Cristo, subendo il dolore della croceifissione del figlio.
Nella chiesetta i tanti ex voto stanno a testimoniare il ringraziamento per grazia ricevuta.
Ieri è stato Marco con la sua famiglia a rendere grazie pubblicamente alla Madonnina con un cuore d’argento e con le parole di commozione della moglie Daniela.
La messa è stata seguita da molte persone non solo di Scanno ma anche del circondario. 
Anche quest’anno, le persone anziane o in difficoltà di camminare, hanno potuto usufruire del pullman navetta e delle sedie messe a disposizione dai proprietari della Chalet.