Abruzzo Ambiente
23 Marzo 2026, 00:02
SI È CELEBRATA IERI LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA
Pescara e L'Aquila
Redazione
Ogni anno il 22 marzo si celebra il World Water Day, la Giornata Mondiale dell’Acqua: un momento internazionale dedicato a riflettere su una risorsa fondamentale per la vita sul pianeta.
Quest’anno il tema scelto ha invitato a guardare all’acqua da una prospettiva spesso poco raccontata: il rapporto tra accesso all’acqua e uguaglianza di genere. Un tema apparentemente complesso, che può diventare però un punto di partenza per un dialogo, con bambini e bambine, su rispetto, responsabilità e sostenibilità. La Giornata mondiale dell’acqua è stata istituita nel 1992 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Dal 1993 viene celebrata ogni anno il 22 marzo con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza dell’acqua e sulla necessità di gestirla in modo sostenibile.
Nel tempo la giornata è diventata uno dei principali momenti di riflessione internazionale sulla crisi idrica globale, coinvolgendo istituzioni, organizzazioni internazionali, scuole, musei e comunità locali.
Ogni anno viene scelto un tema specifico per evidenziare un aspetto diverso della gestione dell’acqua e del suo impatto sulla vita delle persone.
Il tema della campagna 2026 è stato Water and Gender, un invito ad approfondire il legame che esiste tra accesso all’acqua e parità di genere.
Il messaggio chiave della campagna: Dove scorre l’acqua, cresce l’uguaglianza.
In Abruzzo, a Pescara l’evento, ieri mattina, al Pala Becci di Pescara, ha riunito istituzioni, esperti, amministratori locali e mondo della scuola per affrontare uno dei temi più urgenti del presente: la gestione sostenibile delle risorse idriche, tra cambiamenti climatici e necessità di ammodernamento delle infrastrutture.
Ad aprire i lavori è stato lo spazio “La parola ai giovani”, con il coinvolgimento diretto degli studenti protagonisti del concorso “Ogni Goccia Vale”, seguito dalla lectio della professoressa Gilda Antonelli dell’Università “Gabriele d’Annunzio”.
Dopo i saluti istituzionali, il primo panel, “Territorialità: acqua bene sociale”, ha posto al centro il valore dell’acqua come diritto collettivo. I sindaci presenti hanno condiviso esperienze e criticità legate alla gestione del servizio idrico nei rispettivi territori.
Il confronto è proseguito con il panel “Aca, industria del territorio: dal concordato all’innovazione”, dedicato al percorso di rilancio dell’azienda, e con “Dal finanziamento alla realizzazione: il futuro delle infrastrutture idriche”, focalizzato sugli investimenti e sulla modernizzazione delle reti.
A chiudere i lavori, il panel “Il Diritto dell’Acqua”, che ha offerto una riflessione sugli aspetti giuridici, economici e sociali di una risorsa che resta un bene pubblico essenziale. La conduzione è stata affidata al direttore del quotidiano il Centro Luca Telese.
A L’Aquila a sottolinearne il valore dell’acqua è stato Ivo Pagliari , presidente di Gran Sasso Acqua , che ha sottolineato l’importanza di garantire un accesso equo all’acqua, evidenziando come in molte aree del mondo questo diritto non sia ancora assicurato.
Accanto alla gestione della risorsa sul piano tecnico, Gran Sasso Acqua porta avanti attività di sensibilizzazione, in particolare nelle scuole, per promuovere comportamenti responsabili e diffondere una cultura del risparmio idrico sin dalle giovani generazioni.
Nel pomeriggio la Fiab L’Aquila ha organizzato un tour in bicicletta per riscoprire il legame indissolubile che lega la città dell’Aquila all’acqua. Il percorso con un itinerario ad anello di circa 30 km ha avuto inizio dalla Fontana delle 99 Cannelle, capolavoro medievale dell’identità dei castelli fondatori

