Anversa degli Abruzzi Necrologi
22 Marzo 2026, 00:01
IN RICORDO DI SILVIA GROSSI
Nino e Giovanna Chiocchio
Nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, di Anversa degli Abruzzi, il 16 u.s. sono stati celebrati i funerali di Silvia Grossi, venuta a mancare all’affetto dei cari il giorno 14.
Silvia era nata a Cocullo nel seno di una famiglia numerosa ed economicamente modesta al tramonto dell’economia agricola: allora il sostentamento delle famiglie esigeva il contributo di giovani per far sviluppare quella forma di economia; e la zia Giovannina, sorella della madre, Trieste, chiese di poterla allevare lei portandola al paese vicino, Anversa.
Silvia ha vissuto i suoi ottantun anni dedicando alla famiglia le cure e l’amore; sposata con Bruno Conte, ha condiviso con lui la faticosa opera di ristrutturazione della casa anversana dotandola di un piccolo laboratorio e con lui che, impiegato nelle ferrovie, alternava il lavoro alle fatiche dei campi, lei collaborava nel lavoro artigianale svolto dal marito, senza trascurare le attività domestiche; altro aspetto importante della vicenda da Lei vissuta è il fatto, da evidenziare, di aver saputo partecipare alla comunità, non solo locale, quella attività condivisa con il marito Bruno: Silvia lo affiancava nella lavorazione delle lapidi cimiteriali realizzate in marmo bianco di Carrara. Questa operosità portava inevitabilmente Lei a colloquiare con chi era stato colpito da un lutto: i nomi che dovevano essere incisi erano per Lei un modo per ricordare storie vissute, o sentite raccontare, storie spesso tristi, dolorose anche di avi che rivivevano con le immagini di un passato a cui Lei faceva riferimenti di sapore nostalgico; possiamo affermarlo poiché avemmo modo di conoscere di Lei questi aspetti.
Abbastanza riservata, ma non chiusa, sapeva interloquire al momento giusto tanto da sembrare addirittura estroversa: la Sua carica affettiva si manifestò in tutta la sua pienezza, come può farlo l’amore filiale, quando venne a prendere il padre Alberto, villalaghese, rimasto vedovo e solo a Cocullo onde curarne anche i malanni dell’età avanzata.
Giungano da questa Rivista le nostre più vive condoglianze al marito Bruno, ai figli Giovanni e Assunta, alla quale fu dato il nome della sorellina morta a cinque anni e accanto a cui saranno poste le ceneri di Silvia, per volontà da Lei stessa espressa.
