Valle del Sagittario Editoriali
2 Marzo 2026, 00:03
Il lunedì del direttore
La “Strategia Territoriale Alto Sangro - Valle del Sagittario”
Roberto Grossi
Cercherò di dare, anche se in sintesi, informazioni su “La Strategia Territoriale Alto Sangro - Valle del Sagittario”, ritenendo importante conoscerne le linee fondamentali e come si stanno movendo i comuni interessati.
Puntualizziamo subito che la Strategia Territoriale (SNAI), voluta dallo Stato specificamente per le esigenze delle aree montane, ha la finalità di contrastarne lo spopolamento, dovuto all’abbandono dei giovani per la mancanza di lavoro, per la carenza di servizi essenziali e difficoltà di collegamento con i poli urbani principali.
Questa finalità prevede i seguenti obiettivi a medio e a lungo termine:
- potenziamento dei Servizi di Cittadinanza: sanità territoriale con il rafforzamento della medicina di prossimità per ridurre la necessità di spostamenti verso i grandi presidi ospedalieri; creazione di poli scolastici integrati che, attraverso la digitalizzazione e la didattica laboratoriale, contrastino l'abbandono scolastico;
- transizione Ecologica e Sostenibilità: gestione integrata del patrimonio boschivo e valorizzazione della biodiversità; promozione di modelli di turismo "lento" e destagionalizzato, che valorizzi i cammini e l'offerta sportiva outdoor;
- economia Locale e Innovazione: supporto al tessuto imprenditoriale esistente, con particolare attenzione alle filiere agroalimentari d'eccellenza e all'artigianato artistico; digitalizzazione delle imprese e promozione del lavoro agile (smart working) per favorire il ripopolamento (il "South Working").
- rendere l'area attrattiva non solo per i residenti, ma anche per nuovi investitori e giovani talenti.
Attualmente in Italia si contano124 aree di progetto che coinvolgono oltre 1.900 Comuni.
La “Strategia Territoriale Alto Sangro – Valle del Sagittario” coinvolge 13 Comuni in un sistema territoriale che ha una forte identità naturalistica con una rete di centri storici e borghi che soffrono, da decenni, le dinamiche tipiche delle "aree marginali”.
Essi sono: sette dell’Alta Valle del fiume Sangro (Alfedena, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Scontrone e Villetta Barrea) e sei della Valle del fiume Sagittario (Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Cocullo, Introdacqua, Scanno - capofila - e Villalago).
Non si sta cercando di trasformare tutta l’area in una metropoli, ma di ri-abitare la montagna in modo consapevole e sostenibile.
La "Strategia” si basa principalmente sui fondi europei del ciclo di programmazione 2021-2027 (FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e FSE+ - Fondo Sociale Europeo Plus).
Questi fondi, gestiti dalla Regione Abruzzo, servono a finanziare interventi strutturali (infrastrutture, recupero borghi, digitalizzazione) e misure per l'occupazione e l'inclusione sociale.
Intervengono non tanto attraverso un "pacchetto Aree Interne" unico, ma tramite bandi di missione a cui i singoli comuni (o l'unione di essi) hanno partecipato.
Finanzia progetti "a sportello" o bandi mirati. Ad esempio, progetti legati alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, al potenziamento della telemedicina o alla rigenerazione urbana di singoli borghi.
Sebbene la strategia sia ben definita sulla carta, la sua riuscita dipende da questi fattori critici:
la burocrazia spesso rallenta l'erogazione dei fondi, e i comuni piccoli (a corto di personale tecnico) faticano a gestire la complessità dei bandi anche per la mancanza di una connettività a banda ultralarga capillare.
Il successo di queste strategie non dev’essere un processo "dall'alto", ma frutto del coinvolgimento attivo dei cittadini e delle associazioni locali, che sono i veri custodi di questi territori.
Il sindaco di Scanno in un suo intervento ha detto chiaramente: “Dobbiamo intraprendere insieme questa importante sfida e ragionare in un’ottica di contesto, lo sottolineo ai colleghi e amici sindaci e lo dico a tutte le comunità. Con i Comuni dell’Area siamo uniti da un patto interno e procederemo assieme per far sì che ciascuno possa esprimersi, condividere criticità e necessità, progettare insieme per quanto possibile e sentirsi parte attiva della Strategia. Spero che alla fine ogni Comune dell’Area andrà a beneficiare dell’azione che il gruppo di lavoro sta avviando e sono certo che il lavoro di squadra ci consentirà di valorizzare al meglio i fondi disponibili e di raggiungere gli obiettivi condivisi”.
Lunedì 16 febbraio 2026 si è tenuto a Castel di Sangro l’incontro con i dirigenti degli Istituti Scolastici per la definizione dei progetti educativi, sostenuti dl Fondo Sociale Europeo per oltre un milione di euro dalla Strategia Regionale per le prossime tre annualità, che permetterà di programmare e realizzare laboratori didattici, percorsi di supporto all’inclusione, attività extracurricolari e servizi integrativi.
Con il finanziamento regionale di oltre 7 milioni di euro si punta ad elaborare progetti finalizzati a promuovere la conoscenza e la fruizione dei luoghi, la riqualificazione degli spazi urbani, iniziative di sviluppo economico, per incentivare a far “gemmare” nuove imprese con l’obiettivo di contribuire ad arrestare il fenomeno dello spopolamento.
Venerdì 16 gennaio nell’incontro a Cocullo, i tredici Sindaci hanno approvato le ipotesi di progetti integrati relativi alla Strategia Territoriale, elaborati insieme al gruppo di supporto tecnico. L’asse portante di riferimento è la filiera turistica che riguarda la rete dei rifugi, l’outdoor, il turismo montano di alte vie, la rete museale, la rigenerazione dei servizi urbani e di accoglienza.
Ciascun comune beneficerà di una quota di fondi, in modo equilibrato e per progettualità condivise ed integrate, ripartite in ipotesi di progetti diffusi e diversificati, cercando di intercettare e coprire in modo equo alcune delle tante necessità dei 13 comuni dell’Area, con l’obiettivo di contrastare gli squilibri territoriali e lo spopolamento.
Questi i punti chiave emersi dagli incontri:
- Progetti Integrati: Le proposte includono lo sviluppo di servizi per l'infanzia, musei, promozione turistica multimediale e valorizzazione delle alte vie, con un approccio di area vasta;
- Collaborazione: I sindaci, come evidenziato in incontri tra dicembre 2025 e gennaio 2026, stanno lavorando con una visione condivisa che supera i confini comunali, puntando su iniziative comuni;
- Strategia Territoriale: Il piano si affianca alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) (già in fase di valutazione), mirando a contrastare il declino demografico e a promuovere il benessere territoriale.
Mi auguro che ogni Comune in assemblea pubblica illustri ai cittadini i progetti che intende presentare, perché ne siano a conoscenza e per avere eventuali suggerimenti.

