SULL'INCENERITORE ALCUNE DOMANDE AL SINDACO DI SULMONA

Sindaco, lei ha espresso soddisfazione per il ritiro del progetto di inceneritore da parte della Get Energy, attribuendo questo risultato - così scrive - “al lavoro che abbiamo svolto, con senso di responsabilità ed estrema attenzione, avendo come obiettivo primario la tutela della salute e dell’ambiente del nostro territorio”.
Ma davvero? Può spiegare quale lavoro ha svolto in cinque mesi, cioè per tutto il tempo in cui la questione inceneritore è stata oggetto di dibattito pubblico, con assemblee, incontri e prese di posizione? I cittadini di Sulmona non hanno mai avuto il piacere di ascoltare da lei una sola parola al riguardo. Anzi no, qualcosa lei ha detto quando, intervenendo in piazza XX Settembre in occasione della manifestazione dei sindacati del 31 dicembre sulla vertenza Valle Peligna, ha affermato: “non si può dire di no a tutto, i posti di lavoro non arrivano dall’alto da soli”.  A cosa voleva riferirsi, visto che l’unica richiesta di insediamento in corso nel nostro territorio era proprio quella della Get Energy? 
Lei esalta il suo impegno per la tutela della salute pubblica, definendo le sue osservazioni inviate alla Regione “puntuali e perentorie”. Strano, questa perentorietà non si evince affatto, tant’è che precisa che le sue osservazioni sono “finalizzate a garantire un elevato livello di protezione sanitaria”. Finalizzate, dunque, non a respingere il progetto ma a migliorarlo. Le basta che l’azienda, quando riproporrà il nuovo progetto, aggiunga qualche filtro in più? 
Quindi lei ritiene compatibile l’arrivo di un nuovo impianto inquinante, sia pure con qualche maggiore garanzia, in un contesto come la Valle Peligna, la cui conformazione orografica è tale da favorire il fenomeno dell’inversione termica che non consente la dispersione delle sostanze nocive?
Lei, in quanto Sindaco è anche la massima autorità sanitaria della nostra comunità, e immagino sappia che quando parliamo di inquinamento il rischio zero non esiste. Tanto che i cosiddetti “limiti di legge” sono funzionali più a consentire l’installazione degli impianti che a proteggere la salute umana. Ne è la riprova il fatto che le soglie stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono molto più basse rispetto a quelle delle norme in vigore. Ad esempio, per quanto riguarda le PM 2,5 l’OMS indica la soglia di 5 microgrammi/mc, che è un quinto della soglia del D.lgs. 155/2010.
Ci può spiegare per quale motivo Sulmona e la Valle Peligna, che già oggi detengono il primato regionale di territorio con il più alto indice di attività insalubri rispetto al numero degli abitanti, dovrebbero continuare ad ospitare altre industrie inquinanti anche se, come lei dice, con “un elevato livello di protezione sanitaria”? E’ questo il futuro che lei auspica?
E può dire ai cittadini per quale ragione, quando nell’incontro del 16 gennaio scorso i rappresentanti del Comitato No Inceneritore le hanno chiesto di convocare il Consiglio comunale per esprimere la contrarietà della città di Sulmona al progetto della Get Energy, lei ha risposto vagamente “vedremo, vedremo…”?
Sulmona, 7 febbraio 2026.
                                                                                                                                               
 (Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile)