Scanno Ricordi
24 Febbraio 2026, 00:08
Un ricordo di Angelo Di Gennaro
Claudio Colaneri
Caro direttore, stamane ho letto il tuo ricordo di Angelo e mi sono commosso. L’ultima volta che ci siamo scritti con Angelo è stato il 2 di gennaio scorso, per farci gli auguri per il nuovo anno e per qualche breve commento sullo stato delle cose. Era in ospedale, consapevole e sereno.
Lo avevo conosciuto nel lontano autunno del 1968, a Torino dove risiedeva. Io vi ero arrivato per frequentare il ginnasio. Mi aveva accompagnato in piazza Carlo Alberto per acquistare libri di seconda mano di latino e greco venduti da orde di studenti. Ci siamo conosciuti così, in mezzo ai libri. Con il suo aiuto ho colmato la voragine che c’era tra il modo di insegnare a Scanno e al Cavour di Torino (liceo di grande nome e prestigio che lui aveva consigliato a mia sorella per l’iscrizione). Mi ha insegnato a scrivere i temi, a smussare le prolissità e ad accorciare i periodi, ad amare la poesia.
Un’altra cosa ci accomunava e ci piaceva ricordare. Entrambi, per molti anni, abbiamo lavorato alle Poste contestualmente ai nostri studi, per la pagnotta e per inseguire i nostri sogni.
Buoni giorni a te, Claudio

