Italia Ricorrenze
10 Febbraio 2026, 07:34
GIORNATA DEL RICORDO DELLE VITTIME DELLE FOIBE
Redazione
In memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra, il 10 febbraio si celebra in Italia il “Giorno del ricordo”. Una solennità civile, istituita con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per conservare e rinnovare il ricordo di una delle pagine più dolorose e complesse della nostra storia recente. La data del 10 febbraio ricorda quella 1947 quando vennero firmati i Trattati di Pace di Parigi che tolse all'Italia gran parte dei territori del confine orientale a favore della Jugoslavia, sancendo ufficialmente il distacco di quelle terre e dando il via alla fase più massiccia dell'esodo. Dopo il crollo del regime fascista e l'occupazione jugoslava, i territori dell'Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia divennero teatro di una violenza feroce. Nelle foibe (profonde voragini naturali) furono gettati, spesso ancora vivi, migliaia di italiani. Le vittime non furono solo esponenti del regime, ma anche civili, carabinieri, sacerdoti e persone comuni, percepiti come ostacoli al progetto di annessione alla Jugoslavia di Tito, percepiti come ostacoli al progetto di annessione alla Jugoslavia di Tito. Tra il 1945 e il 1956, circa 250.000-350.000 italiani furono costretti ad abbandonare le proprie case, città (come Fiume, Pola e Zara) e affetti per fuggire verso l'Italia, diventando profughi nella loro stessa nazione. Per decenni questa vicenda è rimasta ai margini della storiografia ufficiale e del dibattito pubblico per non sollevare tensioni diplomatiche con la Jugoslavia di Tito. La legge n. 92 del 30 marzo 2004 ha rotto questo silenzio, restituendo dignità alle vittime e ai sopravvissuti. Celebrare la Giornata del Ricordo non significa alimentare risentimenti, ma riconoscere la complessità della storia con una riflessione europea, perché i confini non siano più ferite ma luoghi di incontro e di civiltà condivisa.

