Sport giovanile e formazione, il CONI guarda al futuro

In Abruzzo il confronto nazionale per programmare le strategie del 2027

 Due giornate di approfondimento, confronto e condivisione di esperienze, il 5 e 6 novembre, per rafforzare le strategie nazionali dedicate all’attività sportiva giovanile.
 Si è concluso ieri, al Grand Hotel Montesilvano, l’Incontro Nazionale sull’Attività Sportiva Giovanile del CONI, organizzato dal CONI Abruzzo grazie al sostegno dell’Assessorato allo Sport della Regione Abruzzo, in stretta sinergia con la Direzione Territorio, Promozione dello Sport e dell’Attività Sociale del CONI, che coordina le attività di promozione e formazione regionale sul territorio nazionale.
 Un appuntamento di rilievo nazionale che ha riunito i Presidenti dei Comitati Regionali CONI, i Direttori scientifici delle Scuole Regionali dello Sport e i componenti della Commissione Nazionale per l’Attività Sportiva Giovanile, coinvolgendo le principali figure di riferimento del sistema sportivo territoriale e nazionale.
 Nel corso delle due giornate sono stati affrontati i principali temi legati ai progetti nazionali del CONI dedicati allo sport giovanile: Educamp CONI, Centri CONI e Trofeo CONI. Ampio spazio è stato riservato all’analisi dei modelli organizzativi ed educativi, alle metodologie di avviamento allo sport e alle prospettive di sviluppo delle iniziative sul territorio.
 Un focus specifico è stato dedicato alle Scuole Regionali dello Sport e al loro rapporto con il coordinamento nazionale, con l’obiettivo di rafforzare il sistema della formazione, favorire una maggiore integrazione tra le strutture territoriali e valorizzare le competenze e le professionalità maturate a livello regionale. In questo contesto, sono stati approfonditi anche i risultati delle attività formative e le prospettive di sviluppo per il 2027.
 Particolare attenzione è stata riservata al progetto Centri CONI, una delle iniziative più significative del sistema sportivo nazionale nell’ambito dell’avviamento e dell’orientamento alla pratica sportiva. Rivolto a bambini e ragazzi nella fascia d’età dai 5 ai 14 anni, il progetto propone un modello multidisciplinare che offre ai giovani la possibilità di conoscere e sperimentare differenti attività sportive.
 cUn percorso che mette al centro la crescita della persona, il valore educativo del movimento, la socializzazione e lo sviluppo delle capacità motorie, attraverso proposte calibrate sulle diverse fasi dell’età evolutiva.
 Nel corso dei lavori, Cecilia D’Angelo, Dirigente del CONI, ha approfondito il valore strategico dei Centri CONI e le prospettive di sviluppo del progetto nell’ambito delle politiche nazionali per lo sport giovanile. Al centro del suo intervento la necessità di consolidare un sistema integrato, capace di mettere in rete le competenze dei Comitati Regionali e degli Organismi Sportivi, favorendo la diffusione di metodologie condivise e la qualificazione dell’offerta sportiva. Un modello nel quale multidisciplinarietà, formazione degli operatori e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti rappresentano elementi essenziali per accompagnare la crescita delle nuove generazioni.
 L’Incontro Nazionale ha rappresentato inoltre un’importante occasione di dialogo e partecipazione, consentendo ai presenti di mettere a confronto esperienze e buone pratiche, condividere criticità e individuare proposte concrete per il futuro. Il lavoro svolto ha contribuito a consolidare una visione comune delle politiche sportive giovanili, riconoscendo nella formazione territoriale uno strumento strategico per qualificare l’offerta sportiva, sostenere l’attività delle società e associazioni e accrescere le competenze di dirigenti e tecnici.
 «Due giornate importanti – sottolinea il Presidente del CONI Abruzzo, Antonello Passacantando – che hanno consentito di mettere a sistema esperienze, conoscenze e competenze provenienti da tutto il Paese. L’attenzione rivolta alla formazione e allo sport giovanile conferma quanto sia fondamentale investire sulle nuove generazioni, sulla qualità delle proposte educative e sulla preparazione di chi quotidianamente opera nel mondo sportivo. L’Abruzzo ha avuto il piacere e l’onore di ospitare questo momento di confronto nazionale, contribuendo a un percorso di crescita che coinvolge l’intero movimento sportivo italiano».
 La conclusione dei lavori segna un nuovo punto di partenza per il percorso di collaborazione tra il livello nazionale e quello territoriale. Le riflessioni, le esperienze e le proposte emerse nel corso dell’incontro costituiranno una base di lavoro per rafforzare le progettualità esistenti e sviluppare nuove opportunità a favore dello sport giovanile.
 Investire nella formazione, condividere competenze e promuovere una cultura sportiva di qualità significa costruire oggi le basi dello sport di domani.