Le cime imbiancate di Monte Genzana nell’Alta Valle del Sagittario

Stamani, appena si è dissolta la bruma, le cime del gruppo di Monte Genzana, a oriente dell’Alta Valle del Sagittario, sono apparse imbiancate. Un sole limpido le ha investite, rendendo sfavillante quel primo manto bianco.
I toni caldi della vegetazione autunnale sottostante sfumavano in un contrasto visivo straordinario con la neve, preannunciando il tempo che scorre e una natura che si prepara silenziosamente a un nuovo ciclo.
L’immagine suggestiva di Frattura Vecchia, con i suoi resti di pietra sospesi tra storia e una natura libera e selvaggia, faceva quasi pensare a un cappuccio bianco donato a quelle rovine. Situate a 1.350 metri di quota, sono queste le prime a imbiancarsi quando la neve deciderà di scendere a valle.
Più giù, nei giorni scorsi, è piovuta una pioggia silenziosa, priva del rombare dei tuoni. Una pioggia timida, che però è servita ben poco al nostro lago a forma di cuore, che attende con trepidazione quel ristoro per tornare a risalire ai suoi consueti livelli.
Guardando quel cappuccio bianco sulle rocce antiche, comprendiamo che ogni stagione ha il suo compito: la neve protegge le cime, la pioggia guarisce la terra e il lago, paziente, continua a specchiarsi nel cielo, pronto a rinascere. 
È un naturale equilibrio quello che si rinnova ogni anno tra questi monti.