PRECARI ASL 1, LA CISL FP: «RESTINO TUTTI IN SERVIZIO NESSUNO DEVE ESSERE LASCIATO A CASA»

Il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori precari della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila è stato al centro dell’incontro richiesto dalla CISL Funzione Pubblica alla Direzione Strategica dell’Azienda, svoltosi lunedì 2 novembre per affrontare la situazione del personale a tempo determinato e individuare possibili soluzioni.
Dal confronto è emersa una prima indicazione da parte della Direzione: il concorso per infermieri, che l’Azienda si appresta a bandire, potrà contribuire a creare le condizioni per procedere alle stabilizzazioni del personale in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
La questione si inserisce nel quadro delle disposizioni nazionali che disciplinano le procedure di reclutamento e stabilizzazione del personale precario del Servizio sanitario nazionale, prevedendo specifici percorsi e limiti per le assunzioni. Il concorso rappresenta quindi uno dei passaggi che l’Azienda dovrà utilizzare nell’ambito della propria programmazione del fabbisogno di personale.
Ma per la CISL FP il tema non può esaurirsi nelle sole procedure di stabilizzazione.
Nel corso dell’incontro, il sindacato ha ribadito con chiarezza la propria posizione: tutto il personale precario deve poter continuare a lavorare, anche chi non possiede i requisiti per accedere ai percorsi di stabilizzazione.
«In questi anni queste lavoratrici e questi lavoratori hanno garantito il funzionamento dei servizi sanitari, mettendo a disposizione professionalità, competenze ed esperienza. L’ASL 1 non può permettersi di disperdere questo patrimonio. La stabilizzazione di chi ne ha diritto è una priorità, ma non possiamo dimenticare nessuno», sottolinea il Coordinamento Sanità Pubblica CISL FP di L’Aquila.
Un contributo professionale che, riferisce il sindacato, è stato riconosciuto anche dalla Direzione Strategica.
La CISL FP continuerà a mantenere aperto il confronto con l’Azienda e a seguire da vicino l’evoluzione del concorso e delle procedure di stabilizzazione, chiedendo al tempo stesso di individuare soluzioni concrete per garantire una prospettiva lavorativa anche al personale che non rientra nei requisiti previsti dalla normativa.
«Su questa vicenda continueremo a esserci, con serietà e determinazione. Seguiremo ogni passaggio, verificheremo gli atti e chiederemo risposte precise. Perché dietro ogni contratto a termine ci sono persone, famiglie e professionalità. E sulle aspettative di chi ha contribuito a garantire la sanità del nostro territorio non si può giocare», conclude il Coordinamento.
Coordinamento Sanità Pubblica CISL FP L’Aquila