Da questo mercoledì la redazione ha deciso di aprire una nuova rubrica, dal titolo “Il mercoledì della Storia”, di quella della Valle del Sagittario e dei sei paesi che ne fanno parte. È aperta a tutti, purché le notizie siano suffragate da documenti. 

Da un documento del 996 l’estensione della Valle di Flaturno

Flumen Frígidum e Lacus de Voluntade gli antichi nomi del Fiume Sagittario e del Lago di Scanno

Il documento 174, dell'anno 996, 4 di Giugno, del Chronicon Vulturnense tratta della concessione, per ventinove anni, di alcuni beni situati nella Va l l e de Flaturno.
Roffredo abbate di San Vincenzo al Volturno concede a livello per ventinove anni, a Trasmondo del defunto Tedemari di Valva, il quale aveva prestato alla badia trecento soldi, i due quinti (2/5) della proprietà dipendente da Santa Maria in Apinianici, cella di San Vincen
zo, situati in Valle de Flaturno, per la corrisposte di un censo di soldi due. La Valle di Flaturno venne divisa in cinque parti e concessa in affitto.
Il documento riporta i confini della porzione di terreno concessa.

...in Flaturno et per eius vocabula, fine Cruce, fine Serra de ipso monte Pile, et fine Lacu de Voluntate, et fine Furca Caroli, et fine Serra de Rofine, et fine monte Formuoso, quomodo per ipsa serra descendit in Flumine Frigido, et quomodo ascendit in ipso monte de Poniu, et fineTreseli, quomodo revertit ad Cruce.

Non c'è bisogno di traslare il documento nella lingua Italiana, perché, essendo un latino volgare, è comprensibile in quanto contiene già i germi delle futura parlata. 
Questi antichi toponimi possiamo oggi in parte identificarli e tracciare i confini della concessione.
Iniziamo da Cruce. È questa la contrada Croce, posta a confine tra Castro e Villalago sopra ai Pizzi, il nome di questa contrada non è mutato nel tempo in quanto lo ritroviamo in un documento del 1527, lodo tra Castro e Villalago.
Il monte di Pile: al momento non individuato, ma sicuramente posto tra Cruce e il lago di Scanno.
Lacu de Voluntate, è questo il Lago di Scanno.
Fine Furca Caroli, possiamo identificare questa contrada con l'odierna Cona di Frattura, o Valico di Frattura (furca = valico).
Serra de Rofine, è il profilo (la sega) della cima di Rufigno tra Frattura - Bugnara e Castro.
Monte Formuoso, per l'identificazione di questo punto ci viene in aiuto un documento del 3 Ottobre del 1484 per Notar Ascono, atto con il quale Anversa e Bugnara fissano la linea di confinazione verso Valle Cardo; qui troviamo che la linea di confine sale dal Sagittario fino alla cima del monte Formoso, questo monte, sempre nell'atto del 1484 è identificato con il colle Remondato, (monte Formuoso o Colle Remondato), quota metri 1228.
Dal monte Formoso il confine scende in Flumine Frigido, che è l'odierno Sagittario. Dal "Frigido" risale in monte de Poniu. 
Nel documento del 1484 la linea di confine tra Anversa e Bugnara scendeva dalla cima del monte denominato lo Pesco di Paio, passava per Valle Cardora e arrivava al Sagittario per risalire al monte Formoso. Questo Pesco di Polo potrebbe essere il Monte de Poniu. 
Dal monte de Poniu il confine della concessione andava a Treseli (al momento non individuato) e da Treseli ritornava a chiudere a Cruce.
Ora se questi confini racchiudono i 2/5 della Valle di Flaturno, che fu divisa in cinque parti, quale doveva essere l'intera estensione? Se facciamo un calcolo questi confini ricomprendono un territorio di circa quattromila ettari, se non di più, e non è poco.