Scanno Interventi
30 Ottobre 2026, 00:11
Quando l'ambiguità genera “mostri”
Redazione
Nell’articolo dello scorso 28 ottobre (30mila euro dal Comune per la Scuola dell’Infanzia Buon Pastore), abbiamo riportato la determina a firma del dott. D’Aloisio, responsabile dell’area amministrativa del Comune di Scanno. Nel documento si fa riferimento alla delibera di Giunta n. 88/2026, con cui l’Ente ha deciso di trasferire temporaneamente le attività scolastiche al primo piano del Municipio.
La motivazione ufficiale? All'atto della consegna dell'immobile da parte dell'Associazione proprietaria, sarebbero emerse «una serie di carenze circa i requisiti di igienicità e sicurezza» tali da rendere i locali temporaneamente inidonei, come verificato dall’Ufficio Tecnico Comunale.
Per fare luce sulla vicenda, abbiamo sollecitato il presidente dell’Associazione Buon Pastore, Eustachio Gentile, a chiarire le reali condizioni della struttura. Nelle scorse ore, il presidente ha trasmesso alla nostra redazione per conoscenza due lettere: una, datata 7 Ottobre c.a., al Sindaco e l’altra, datata 27 Ottobre c.a., al dott. D’Aloisio, che alleghiamo, limitandoci solo a dare chiavi di lettura.
Nella prima missiva, datata 7 ottobre e indirizzata al Sindaco, Gentile contesta la delibera n. 88/2026. L’atto - denuncia il presidente - prospetta generiche condizioni di inidoneità igienico-sanitaria e di sicurezza, «senza tuttavia specificare quali siano le concrete carenze riscontrate, quali accertamenti le abbiano evidenziate e quali disposizioni normative sarebbero state violate».
Un’ambiguità che stride con quanto sottoscritto nel contratto di comodato d’uso gratuito, firmato lo scorso 5 maggio. Nel testo, a pagina tre, si legge chiaramente che il comodatario (il Comune) dichiarava di aver visitato l’immobile e di averlo trovato idoneo all’uso pattuito. Da qui la richiesta di capire quali fatti, verifiche o circostanze siano intervenuti dopo la firma per ribaltare la situazione.
Il presidente elenca una serie di quesiti precisi rivolti al primo cittadino:
- Quali siano le singole carenze riscontrate e quando sono state rilevate?
- Da chi siano state accertate e attraverso quale verifica tecnica (con quale documentazione a supporto)?
- Quali norme tecniche o legislative sarebbero state violate?
- Le criticità impediscono l’uso scolastico o richiedono solo interventi specifici?
- È mai stato adottato formalmente un provvedimento di inagibilità o interdizione dell'immobile?
La seconda comunicazione, datata 27 ottobre e indirizzata al dott. D’Aloisio, alza il tiro. A tutela dell'immagine e del patrimonio dell'Associazione, Gentile invita formalmente il responsabile a «disporre, in via cautelativa, la sospensione degli effetti della determinazione n. 349/2026 e ad avviare il riesame della stessa», procedendo alla rettifica delle affermazioni contestate se non adeguatamente supportate da prove documentali. Viene inoltre chiesta una verifica analoga sulla delibera di Giunta n. 88/2026.
Al momento, a quanto si apprende, nessuno dei destinatari avrebbe ancora risposto alle richieste del presidente dell'Associazione Buon Pastore.
Per garantire ai lettori un'informazione trasparente e basata sui fatti, anche questa testata rinnova l’invito al Sindaco a fare chiarezza: quali sono, carte alla mano, le reali carenze riscontrate nei locali dell’Asilo Buon Pastore e quali norme sarebbero state violate? La cittadinanza attende risposte.
In allegato la lettera al Sindaco e la lettera al dott. D’Aloisio

