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24 Ottobre 2026, 00:03
Stanotte, alle ore tre, torna l'ora solare: cosa succede al nostro corpo?
Redazione
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre le lancette dell’orologio andranno spostate indietro di un’ora: torna l’ora solare.
Con il ritorno dell’ora solare farà giorno un’ora prima, ma inevitabilmente il buio arriverà anche prima la sera. Inoltre, le ore di luce continueranno a diminuire fino al solstizio d’inverno, che cadrà il 21 dicembre 2026. L’ora solare resterà in vigore fino all’ultimo fine settimana di marzo 2027: nella notte tra il 27 e il 28 marzo (domenica di Pasqua) si tornerà infatti all’ora legale, spostando le lancette un’ora avanti.
Il cambiamento può comportare un breve periodo di adattamento. Il nostro organismo segue infatti un orologio biologico interno, regolato anche dall'alternanza tra luce e buio, che contribuisce a determinare quando avvertiamo sonno e quando siamo più svegli.
Secondo Luigi Ferini Strambi, Professore di Neurologia all’Università Vita-Salute dell’ospedale San Raffaele di Milano, “quando ci sono cambiamenti del ritmo sonno-veglia chi ne risente maggiormente sono soprattutto anziani e bambini, perché sono abituati ad avere orari fissi che scandiscono la giornata, come quelli per mangiare e riposare. Considerando che ci sono studi che hanno dimostrato che con il cambio autunnale si tende a dormire circa 30-40 minuti in più (e questo è in genere positivo), chi può soffrire di più sono le “allodole”, cioè le persone che hanno una fase di sonno anticipato, mentre, almeno nei primi giorni, saranno più contenti i “gufi” che la mattina preferiscono dormire (per poi andare a letto un po’ più tardi la sera). Si tratta comunque di una modifica che ha strascichi soltanto per qualche giorno: è qualcosa che il nostro organismo riesce a compensare”.
Tra i possibili effetti ci sono sonnolenza, irritabilità e cambiamenti dell'umore. Secondo il neurologo, si tratta generalmente di disturbi transitori che possono risolversi nell'arco di circa cinque giorni. Non tutti reagiscono allo stesso modo. Chi tende ad alzarsi molto presto può incontrare maggiori difficoltà ad adattarsi allo spostamento degli orari, così come i bambini piccoli possono continuare a svegliarsi secondo le abitudini precedenti.
Con il ritorno dell’ora solare si chiude il bilancio energetico dell’ora legale 2026. I dati li offre Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale dell’energia. Nei sette mesi in cui le lancette sono rimaste avanti di un’ora case e uffici italiani hanno consumato circa 300 milioni di kWh di elettricità in meno, con un risparmio economico che va oltre i 90 milioni di euro.

