Scanno Ambiente
1 Ottobre 2026, 00:03
Un “turismo cafone” e un’amministrazione comunale, a dir poco, “disattenta”
Redazione
Nei prati dei salici al Lago di Scanno, quest’estate si è registrata una grande affluenza di visitatori, soprattutto la domenica, con il classico fenomeno del "mordi e fuggi". Un turismo fatto di visite di pochissime ore o di un'unica giornata, senza pernottamento e con un consumo minimo di servizi locali. Chi pratica questa modalità di viaggio spende poco o nulla nell'economia del posto: consuma spesso pasti al sacco e raramente acquista prodotti dell'artigianato locale. Al contempo, esercita un'elevata pressione sulle infrastrutture - dalla gestione dei rifiuti ai bagni pubblici, fino al calpestio dei suoli - e accentua l'affollamento dei centri storici. Il contatto con la cultura e l'identità del luogo rimane minimo.
Tutto ciò genera un costo di gestione dei servizi sociali e urbani superiore alle entrate fiscali o commerciali lasciate sul territorio, alimentando un forte risentimento tra la popolazione residente. E noi siamo tra questi.
Non potete immaginare il nostro risentimento nello scoprire, ieri mattina, ai prati dei salici del Lago di Scanno, alcuni rifiuti buttati all'interno di uno dei faretti da incasso, privo del vetro di copertura, installati dall’amministrazione Giammarco per illuminare il prato, in sostituzione dei vecchi lampioni a palo, La cavità del faretto conteneva una buccia di banana, mozziconi di sigaretta e altri scarti non identificabili, mentre tutt'intorno vi erano pezzetti di vetro, residui della copertura frantumata. Lo stato di decomposizione della buccia di banana dimostrava chiaramente che quei rifiuti risalgono a diversi giorni fa.
Chi si occupa della pulizia del prato come ha fatto a non accorgersi in tempo di un simile incivile degrado e del palese disprezzo per l’ambiente? E l’amministrazione comunale?
A ciò va aggiunto, secondo quanto riferito da chi lavora nelle strutture turistiche della zona, che l’impianto di illuminazione non funziona affatto, lasciando i prati completamente al buio durante la notte.
In attesa del grande progetto firmato dall’architetto portoghese, sarebbe quanto mai opportuno ripristinare nell'immediato il servizio di illuminazione.


