“Palazzi aperti”, il primo appuntamento ufficiale di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

Presentata la prima giornata di “Palazzi aperti”, che inaugura il programma per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. L’iniziativa è stata illustrata durante una conferenza stampa alla presenza del vicesindaco dell’Aquila, Raffaele Daniele, del vicepresidente nazionale e presidente di ADSI Abruzzo, Giovanni Ciarrocca, e del presidente dell’Associazione Angelo de Nardis di Prata, Carlo Ferdinando de Nardis.

Promossa dall’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Abruzzo e dall’Associazione Angelo de Nardis di Prata, in stretta collaborazione, “Palazzi aperti” consiste nell’apertura straordinaria al pubblico di edifici storici, palazzi nobiliari, oratori, cortili e spazi monumentali della città dell’Aquila e del territorio, normalmente non accessibili o poco conosciuti.

La prima giornata è in programma domenica 25 gennaio e rappresenta l’avvio di un calendario che accompagnerà l’intero 2026: una domenica al mese, decine di dimore storiche apriranno i loro portoni, offrendo a cittadini e visitatori un percorso di scoperta del patrimonio architettonico diffuso che ha contribuito nei secoli a costruire l’identità urbana e sociale dell’Aquila. Le date di “Palazzi aperti” sono: 25 gennaio, 22 febbraio, 29 marzo, 26 aprile, 24 maggio (Giornata nazionale delle Dimore storiche), 28 giugno, 26 luglio, 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre.
Palazzi aperti è la prima azione del progetto “Dimore culturali” che, a tutto tondo, permetterà di intersecare le attività delle istituzioni culturali della città dell’Aquila con il suo patrimonio privato.
 Il programma del 25 gennaio
La giornata del 25 gennaio prevede visite guidate, realizzate in collaborazione con WelcomeAQ e prenotabili online, e aperture libere di cortili e spazi comuni nel centro storico.

Tra le visite guidate in programma:
    •    Sala Baiocco – Albergo Italia, spazio simbolo dell’Aquila della Belle Époque, riaperto in anteprima grazie alla collaborazione con l’Associazione L’Aquila Young;
    •    Palazzo Alfieri – Istituto Santa Maria degli Angeli, primo grande palazzo rinascimentale aquilano e capolavoro del Quattrocento cittadino;
    •    Palazzo Benedetti, complesso architettonico dove coesistono gli ambienti medievali della famiglia Gaglioffi e i sontuosi saloni del Settecento e Ottocento;
    •    Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis, chiesa privata che costituisce uno dei capolavori dell’architettura barocca della città;
    •    Palazzo Cipolloni-Cannella, importante palazzo che, grazie alla Casa d’Aste Gliubich che ne occupa il piano nobile, è un rilevante esempio di dialogo tra patrimonio storico e imprenditoria culturale.
Accanto alle visite guidate, saranno aperti liberamente numerosi cortili storici, tra cui Palazzo Carli-Benedetti, Palazzo Dragonetti, Palazzo Nardis, Palazzo Pica Alfieri e altri edifici del centro storico, permettendo un itinerario urbano diffuso tra architettura, storia e vita quotidiana. La giornata si concluderà alle ore 17:30 a Palazzo Nardis con la conferenza “Dei e guerrieri tra Sabini e Vestini. L’Aquilano tra VIII sec. a.C. e I sec. a.C. alla luce delle ultime scoperte”, a cura dell’Archeoclub L’Aquila e tenuta dall’archeologa Alberta Martellone (SABAP L’Aquila e Teramo). L’incontro inaugura un ciclo di dodici conferenze dedicate alla storia della città, ospitate nei palazzi storici in occasione delle aperture. Con Palazzi aperti – Dimore culturali, L’Aquila sceglie di valorizzare il proprio patrimonio architettonico privato come luogo vivo di cultura e partecipazione, fondato sulla collaborazione tra associazioni, istituzioni, proprietari e comunità.