Rigopiano, memoria e responsabilità: il ricordo dell’USIF Abruzzo

Sabato l’Abruzzo ha celebrato con orgoglio l’inaugurazione de L’Aquila Città della Cultura 2026, un momento di festa e di rilancio per un territorio ricco di storia e identità.
Oggi, però, il pensiero va a una data che segna profondamente la coscienza collettiva: la tragedia di Rigopiano, una ferita ancora aperta per l’Abruzzo, per l’Italia intera e per la Guardia di Finanza.
 Il legame tra la Guardia di Finanza e l’Abruzzo è antico e profondo: dai reparti territoriali al Reparto Operativo Aeronavale, fino alla Scuola Ispettori di Coppito, simbolo di formazione e dedizione al servizio dello Stato. Nel ricordo di Rigopiano si intrecciano il dolore per le vittime e per i loro familiari e la memoria dell’impresa eroica dei militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, che, in condizioni meteorologiche estreme e senza mezzi meccanici a motore, raggiunsero il luogo della tragedia muovendosi sugli sci per prestare soccorso.
 Il Segretario Regionale USIF Abruzzo, Luca Traversa, dichiara:
«Oggi il nostro primo pensiero va ai familiari delle vittime di Rigopiano, un dolore che il tempo non cancella. Ma va anche ai nostri colleghi, donne e uomini che ogni giorno rappresentano un baluardo di legalità e sicurezza per il territorio abruzzese, spesso operando in condizioni difficili e rischiose».
 Il Segretario Nazionale USIF, Roberto Di Primio, aggiunge: «L’Abruzzo è una terra di grandi risorse ma anche di grandi sciagure, come il terremoto e la tragedia di Rigopiano. È però anche una terra che sa esprimere straordinari slanci di virtù, come quelli dimostrati dai nostri colleghi. Accanto alla celebrazione delle loro gesta, è doveroso aprire una riflessione sull’efficienza e sulla sicurezza del personale: non è più accettabile dover lottare ogni volta, in nome dei vincoli di bilancio, per dotazioni, attrezzature e per la valorizzazione del capitale umano».
 Ricordare Rigopiano significa non dimenticare, onorare le vittime e riconoscere il valore di chi continua a operare al servizio della collettività. Ma significa anche trasformare la memoria in responsabilità concreta, affinché sicurezza, mezzi adeguati e valorizzazione del personale siano considerati un investimento e non un costo.

IL SEGRETARIO NAZIONALE.  Roberto Di Primio