GIAN BATTISTA MONTINI: IL PAPA CHE MODERNIZZÒ IL MONDO CATTOLICO

Nel corso della mia lunga vita si sono succeduti ben nove Papi. Escludendo il più lontano nel tempo, Pio XI, che morì quando avevo (credo) solo due anni, dei successivi pontefici ho conservato ricordi piuttosto precisi. In particolate, Pio XII e Giovanni Paolo II hanno lasciato ricordi più incisivi. Rimango un po' stupito per la zona d’ombra che sembra avvolgere la figura di Paolo VI, Gian Battista Montini (1897-1978) arrivato al soglio pontificio dopo una lunga carriera ecclesiale che lo vide Prosegretario di Stato di Pio XII. Poi arrivò la conduzione della “Diocesi di Milano” dove si gettò a capofitto in una originale “Missione di Milano”, trasformando i sacerdoti cittadini in missionari nei quartieri problematici della città. In fine dopo il breve, ma fondamentale papato di Giovanni XXIII, ebbe la strada sgombra per accedere al soglio pontificio.
Negli anni riuscì a trasformare la Chiesa in una grande missione globale, svecchiando e modernizzando un mondo cattolico che sembrava ormai appagato della sua limitatezza geografica. Montini fu il Papa dei viaggi nei Continenti più lontano.
Forse il suo dinamismo ecclesiale avrebbe ottenuto un migliore successo se avesse avuto la possibilità di attuare la sua Missione papale qualche anno prima. Ciò non toglie che la figura di Gian Battista Montini abbia giganteggiato in un mondo che sembrava stesse ripiegandosi su ste sesso, incapace di far conoscere agli altri i principi della civiltà cristiana.