L’Aquila e Provincia Politica
27 Settembre 2025, 06:48
Vicinanza al presidio NO SNAM di Pescara
U.S. Sinistra Italiana
Ci teniamo a manifestare piena vicinanza politica ed ideale all’azione di protesta condotta nella mattinata di ieri, 25 settembre, da una rappresentanza abruzzese del “Movimento No Snam” e del Coordinamento "Per il Clima, Fuori dal Fossile” a Pescara di fronte al palazzo dell’Aurum, in occasione della prima giornata dell’Abruzzo Economy Summit.
I manifestanti hanno contestato in particolare la presenza preponderante di rappresentanti dell’industria del fossile, ENI, Edison e SNAM su tutti, alle sessioni mattutine del Summit, che almeno a guardare il programma avrebbero dovuto incentrarsi invece su una transizione energetica sostenibile. Per l’ennesima volta, la politica della maggioranza a guida Marsilio e dei suoi rappresentanti territoriali come l’ospite dell’occasione, il sindaco di Pescara Carlo Masci, mostra una profonda spaccatura tra gli annunci e le azioni. Infatti, Marsilio non ha finora dato seguito concreto alla risoluzione presentata dal consigliere Pietrucci ed approvata in Commissione Ambiente del Consiglio Regionale lo scorso giugno, anche con i voti dei componenti di maggioranza, che impegna la giunta regionale a "sostenere in tutte le sedi istituzionali, la posizione di assoluta contrarietà della Regione Abruzzo al progetto 'Linea Adriatica'".
Riteniamo che continuare a concedere porzioni di territorio abruzzese, spesso di enorme valore naturalistico, archeologico e culturale, ai “giganti del fossile” sia profondamente irrispettoso delle comunità locali, che dalla costruzione del metanodotto SNAM con relativa centrale di compressione di Sulmona otterranno verosimilmente benefici economici irrisori rispetto ai rischi ambientali e di sicurezza connessi a tali infrastrutture.
Oltre che socialmente ingiusti, questi progetti sono anche profondamente antistorici. Come dimostrano chiaramente i dati Eurostat (https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Natural_gas_supply_statistics), la domanda interna di gas naturale in UE, seppur con un lieve rialzo (0,6%) nel 2024 rispetto al 2023, è in netta diminuzione, anche grazie al sempre più ampio apporto delle fonti rinnovabili al mix energetico. Altri Paesi europei, come Norvegia, Svezia, Albania, Spagna e Portogallo, riescono già a soddisfare la maggior parte del proprio fabbisogno energetico con fonti rinnovabili (nucleare escluso, https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Renewable_energy_statistics). Inoltre, l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, fotovoltaici in particolare, sta aumentando a dismisura in buona parte del mondo (basti pensare ai mega-progetti cinesi). In questo quadro europeo e globale, in base a quale criterio la destra al governo, in Abruzzo come a livello nazionale, continua ad appoggiare progetti legati ai combustibili fossili?
La transizione energetica è irrimandabile e cruciale per il futuro dell’umanità. I costi di questa transizione, di cui si lamentava la Presidente Meloni alla recente assemblea generale dell’ONU, vanno caricati soprattutto su chi in questi decenni ha ottenuto utili miliardari dal mercato dei combustibili fossili. In sostanza, i soldi per garantire a tutti e tutte energia pulita e a prezzo conveniente ci sono; basta avere il coraggio di chiedere a chi ha già troppo.
Come abbiamo fatto in passato, saremo al fianco di tutti coloro, singoli cittadini/e o movimenti, che si battono per un futuro in cui giustizia sociale e “giustizia climatica” procedano di pari passo.
Francesco Cerasoli - Componente Segreteria Provinciale Sinistra Italiana L'Aquila
Fabrizio Giustizieri - Segretario Provinciale Sinistra Italiana L'Aquila

