“L’Italia più bella che c’è!” racconta la storia e le tradizioni di un Abruzzo che rinasce!

Appuntamento domenica 14 settembre alle ore 14,00 su La7.it la puntata di “L’Italia più bella che c’è!”, interamente dedicata a L’Aquila e ai comuni delle aree interne, in particolare Barisciano, Montereale e Villa Sant’Angelo.
Il programma, che racconta l’Italia dei piccoli borghi, delle tradizioni culinarie, delle eccellenze paesaggistiche e culturali, darà voce ad alcune realtà abruzzesi che negli ultimi anni hanno affrontato il complesso percorso della ricostruzione e della rinascita post - sisma.
Attraverso interviste, immagini e testimonianze, la trasmissione vuole restituire il racconto della determinazione delle comunità locali, che hanno saputo unire forze e risorse per ridare vita ai propri centri storici, e ai propri progetti di rinascita.
“È stato per me un onore poter contribuire al racconto, mostrando il lavoro dell’Ufficio Speciale nel difficile ma processo di rinascita del territorio e dei nostri luoghi simbolo della cultura aquilana” ha dichiarato Salvatore Provenzano, Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila “Questa puntata vuole essere un omaggio al coraggio di popolazioni che, pur ferite, hanno saputo trasformare la memoria del dolore in una straordinaria energia.”
“Voglio ringraziare i Sindaci che si sono dimostrati immediatamente entusiasti dell’opportunità e che, con grande disponibilità, hanno aperto le porte dei loro territori per condividere storie e identità culturali. Il loro contributo è stato fondamentale per restituire un racconto autentico e vicino alle comunità che sosteniamo passo dopo passo nel cammino della ricostruzione” ha aggiunto Raffaello Fico, Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC).
Non solo ricostruzione materiale: la ricostruzione è passata anche dalla tutela delle specialità gastronomiche, dalla valorizzazione delle tradizioni comunitarie e dalla riscoperta dei patrimoni culturali e paesaggistici. In questo contesto, “L’Italia più bella che c’è!” mostrerà come la forza del gioco di squadra abbia permesso a questi territori di guardare avanti, salvaguardando identità e radici ma aprendosi anche a nuove prospettive di sviluppo e accoglienza.