Quando la moda diventa etica: moda sostenibile, bellezza, stile e icone

Oggi, sabato 13 settembre, dalle ore 14.30, nella Sala della Cultura di Palazzo Pepoli, il Bologna Fashion Festival mette al centro la moda sostenibile, la bellezza e lo stile, con un focus sulle icone del Costume di Scanno, reinterpretate in chiave
contemporanea e responsabile.
Con “Intrecci di Memoria – L’arte di rigenerare”, la designer Liliana Spacone propone non semplici abiti, ma vere e proprie opere d’arte indossabili, tableau vivants che raccontano storie di donne, tradizioni, futuro e innovazione.
Le sue T-shirt, simbolo di un’estetica consapevole, sono già state indossate da Maria Grazia Cucinotta e Ornella Muti.
L’evento, promosso da Centergross e diretto da Riccardo Collina, unisce cultura, territorio e creatività in un’esperienza unica, dove la moda diventa memoria e strumento di. sostenibilità.
Interverranno: Ernesto Di Renzo, docente di
Antropologia del Turismo e dei Patrimoni Culturali, Università di Roma Tor Vergata; Amedeo Fusco, cultore di storia locale; Loreta Silano, custode dei Costumi di Scanno; Giuseppe Pecere, psicologo e psicoterapeuta, esperto in Problem Solving Strategico in ambito manageriale; Carlotta Del Principe, chirurgo orale e specialista in medicina estetica e rigenerativa, autrice del libro “La bellezza a tutti costi. Nel labirinto della perfezione: l’anima dietro il filtro”.
L’evento sarà presentato da Sonia Paglia, giornalista e scrittrice, insieme a Gian Maria Gentile, esperto di e-commerce e consumi nel retail. Moda, bellezza e stile si fondono così con valori etici e sostenibili, celebrando la memoria delle donne che hanno tramandato il Costume di Scanno, candidato a patrimonio immateriale dell’Unesco, trasformandolo in un simbolo contemporaneo.
Alcuni relatori interverranno tramite video registrato, garantendo la loro partecipazione anche a distanza, per approfondire temi legati alla storia, alla cultura e alla moda sostenibile.