Scanno Cronaca
13 Settembre 2025, 06:55
XVIII Congresso Multidisciplinare a Scanno
LA TORNANZA: VIAGGIO DELLA MEMORIA VERSO IL FUTURO
Redazione
I due giorni del Congresso Multidisciplinare a Scanno sono iniziati, ieri, 12 Settembre alle ore 10,15, con la Santa Messa nella chiesa della Madonna delle Grazie, celebrata dal Cardinale Francesco Coccopalmerio e dal parroco don Luigi Ferrari.
Quella della Santa Messa è una consuetudine consolidata negli anni, partecipata dai molti relatori, arrivati a Scanno per le “Tavole Rotonde”, previste nella giornata.
Il Congresso è promosso dal “Circolo dei Chirurghi Abruzzesi”, presieduto dal Prof. Guglielmo Ardito, dal “Sodalizio degli Abruzzesi San Camillo De Lellis”, presieduto dal Prof. Giuseppe Santeusanio e dalla Associazione FASTI, presieduta dalla Prof.ssa Maria Pia Silla, con il patrocinio del Comune di Scanno, delle Università degli Studi di Roma e delle Università dell’Abruzzo, dell’assessorato alla Salute della regione Abruzzo, dell’assessorato ai Beni e Attività Culturali di Spettacolo della Regione Abruzzo e della Fondazione Carispaq.
Dopo la Santa Messa alle ore 11,15 si è svolto nell’auditorium Guido Calogero la prima delle due “Tavole Rotonde”, dal titolo “La Fragilità: una priorità per il territorio. Sistema modulare assistenziale”.
Facendo seguito all’introduzione del prof. Ardito e della coordinatrice Maria Pia Silla, sono intervenuti Pietro Contegiacomo, Mara Di Rienzo, Achille Lucio Gaspari, Giovanna Giannetti e Umberto Moscato.
Ognuno per le proprie competenze ha parlato della “fragilità” dei piccoli paesi di fronte ad un sistema sanitario che non è in grado di garantire l’assistenza ad una popolazione per lo più anziana e, quindi, maggiormente “fragile”. In particolare la dott.ssa Mara Di Rienzo, già medico di base a Scanno, ha dato rilievo con “fatti vissuti”, di come il sistema sanitario sia carente in un paese che dista 35 chilometri da Sulmona. Ha aggiunto che le “case della salute” non risolveranno il problema, perché verranno istituite nei centri più grandi e raggrupperanno una popolazione di 50 mila abitanti a discapito dei piccoli centri, a meno che queste case, saranno itineranti e serviranno a giorni stabiliti tutti i paesi che ne faranno parte.
La soluzione, tirando le somme degli interventi, sarebbe quella, pur con tutti i suoi limiti, del “Sistema modulare assistenziale” in cui le interazioni avvengono tra elementi dello stesso sistema connessi attraverso interfacce.
Nel pomeriggio, alle ore 16,30, c’è stata la seconda “Tavola Rotonda” dal titolo “La Tornanza: i viaggi della memoria verso il nuovo futuro”.
Si è svolta nel “Largo Chiaffredo Bergia” antistante alla monumentale “Fontana Sarracco”, con un sole che andava e veniva e con il “canto” dei mascheroni.
Il “parterre” dei relatori è stato eccezionale, perché c’era il “ghota” della cultura abruzzese, rappresentato dai magnifici rettori delle università abruzzesi e da docenti universitari, coordinati da Roberto Santangelo, assessore ai Beni e Attivita’ Culturali e Spettacolo e Politiche Sociali della Regione Abruzzo.
Il prof. Guglielmo Ardito nel salutare e ringraziare i convenuti ha parlato dell’impegno del “Circolo dei Chirurghi Abruzzesi” nell’organizzare il Congresso Multimediale che va avanti da 28 anni e ha fatto promessa di tenere già nel conto la 29esima edizione.
il sindaco di Scanno, avv. Mastrogiovanni, a sua volta ha portato i saluti della cittadinanza e dell’Amministrazione comunale, ringraziando il prof. Ardito per l’impegno profuso.
L’assessore Santangelo ha introdotto il tema della “Tornanza” soffermandosi sulla ricchezza dei piccoli borghi che possono risolvere il problema dello spopolamento col ritorno nel luogo d’origine di chi per lavoro o per problemi familiari l’ha dovuto abbandonare.
Di seguito sono intervenuti tutti gli altri. Facendo una “summa”, una sintesi di quello che è stato detto ci si è soffermati soprattutto sui problemi che la “Tornanza” potrebbe creare. Prima di tutto è stato specificato che si deve fare del tutto perché a tornare siano soprattutto i giovani.
Tornare significa partecipare, inserirsi nel nuovo contesto sociale attivamente. Come si torna? Si torna cambiati e l’inserimento non sempre è facile. Chi torna ha acquisito valori e competenze che deve mettere a disposizione di tutti, perché solo in questo modo il suo “viaggio” non è stato inutile. “Un viaggio” - come è stato detto - non facile, perché si è presi continuamente dalla nostalgia, dal desiderio di tornare alle proprie radici.
Tra i relatori c’era Amedeo Fusco, che da par suo ha fatto un excursus letterario, a cominciare da Ovidio, sulla “Tornanza” fino ad arrivare ai poeti moderni.
È intervenuto anche Daniele Imperiale, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, che ha rivolto un saluto e confermato l’impegno dell’Ordine di interessarsi giornalisticamente sempre più al ritorno di coloro che vivono altrove.
La “Tavola Rotonda” è terminata con la presentazione da parte di Raffaele Costantini del libro “Quali confini per la chirurgia?” a cura dello stesso Costantini e di Giorno Di Matteo.
Oggi, 13 Settembre, il Congresso parlerà della medicina e delle innovazioni mediche nella sala convegni dell’Hotel Miramonti.
Alle ore 11,00 ci sarà nell’Auditorium Calogero la cerimonia di premiazione del vincitore del “Premio Scanno dei fotografi 2025”.






