L’Aquila e Provincia Cultura
2 Agosto 2025
I percorsi del sacro al MuNDA con le visite guidate per tutto il 2025
C.S. Munda
I percorsi del sacro che il MuNDA propone sono uno strumento di indagine del rapporto privilegiato che attraverso l’arte l’uomo instaura con Dio e, allo stesso tempo, di conoscenza della società che ha prodotto quell’arte nel corso delle epoche e delle culture.
Informazioni
Le visite guidate, condotte dal personale del Museo e della durata di 1 ora, si svolgeranno nei primi venerdì dei mesi da aprile ad agosto alle ore 11 nel MuNDA, in Via Tancredi da Pentima, L’Aquila e, dietro prenotazione, negli altri giorni della settimana. Le visite guidate sono gratuite con ingresso soggetto alla tariffazione vigente.
Obbligo di prenotazione entro 3 giorni precedenti alla data della visita per i gruppi precostituiti e le scolaresche all’indirizzo mn-abr.servizieducativi@cultura.gov.it
Storie della Passione
Il dramma religioso della Passione di Gesù costituisce in assoluto il più importante tema dell’iconografia cristiana. L’ampia documentazione tramandata dai Vangeli, le lettere degli apostoli, gli scritti dei padri della Chiesa, hanno arricchito via via nei secoli di episodi e di varianti la sua iconografia ed è stata fonte di ispirazione inesauribile per l’arte occidentale. La visita guidata propone degli approfondimenti sulle opere esposte aventi come soggetto la Passione di Cristo.
Percorso mariano
La lunghissima tradizione dell’iconografia mariana vede il soggetto di Maria adattarsi al bisogno dei fedeli e al sostrato culturale delle diverse epoche. L’itinerario di visita analizza, tramite le opere del MuNDA, i cambiamenti dell’iconografia attraverso gli stili, i secoli e le tecniche realizzative nel tentativo di comprendere il valore e il significato delle immagini iconiche della Vergine.
Storie di martiri
La figura del martire ha da sempre goduto di enorme visibilità. Il martirio viene compreso dalla tradizione religiosa, fin dalle sue origini, come la testimonianza pubblica della propria fede. La parola martire deriva infatti dal greco màrtys, testimone. Ciò che si propone è un percorso che esamina le storie, i simboli e le declinazioni delle raffigurazioni di martiri tra le opere del museo: da San Sebastiano a Sant’Agata, da San Massimo a San Bartolomeo.
Le tecniche artistiche al servizio della devozione
Uno sguardo diverso alle collezioni del museo, un percorso che si focalizza non “sul cosa” ma “sul come”. Verranno esaminate le tipologie di tecniche e di materiali utilizzati dagli artisti nel corso dei secoli per la realizzazione delle opere esposte al museo.
Percorso celestiniano: il museo e le chiese della città
Nell’anno dedicato al Giubileo della Speranza, nel mese dedicato alla Perdonanza Celestiniana, “primo Giubileo della storia”, il MuNDA propone un itinerario di visita che si sofferma sulla storia e le opere collegate alla Basilica di S. Maria di Collemaggio e alle chiese della città dell’Aquila.
Storie di sante
Il percorso propone un racconto non solo iconografico, ma anche umano e spirituale sul tema della santità al femminile, presente nell’arte fin dai tempi più antichi, con lo scopo di conoscere le opere del Munda e di indagare la necessità di ripetere ma anche rinnovare la narrazione per immagini delle grandi donne della nostra storia religiosa.
Percorso francescano
Scopriamo, attraverso le opere esposte nel museo, l’importanza della presenza dell’Ordine francescano in Abruzzo sia in veste di committenti di opere d’arte e cicli pittorici, sia come soggetti delle opere stesse nelle figure di San Francesco, San Bernardino, San Giovanni da Capestrano e tutti i più famosi santi francescani.
Il culto dei morti (precristiano e cristiano)
L’itinerario di visita si focalizza sulle opere aventi una iconografia incentrata sulla rilevanza del culto dei morti, dall’antichità all’Ottocento, includendo il rilievo con corteo funebre proveniente da Amiternum, la Dormitio Virginis del Maestro del Trittico di Beffi e i Morticelli di Francesco Paolo Michetti.
La Natività
Visita guidata attraverso le opere del museo aventi come tema il soggetto più caro alla cristianità: la Natività. Dalla tradizione del presepio di terracotta, all’oro sfavillante del Trittico di Beffi fino ad arrivare alla Natività di Cavallini mirabile esempio di pittura “a passo ridotto”, un percorso che ci svela e illustra la scena della nascita di Cristo attraverso grandi capolavori conservati in terra d’Abruzzo.