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12 Luglio 2025, 07:25
"SCIENZA IN QUOTA" A CAMPO IMPERATORE
Redazione
L’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo dell’INAF e il Giardino Alpino “V. Rivera” dell’Università degli Studi dell’Aquila propongono, per la prima volta, un ciclo di visite guidate congiunte alla scoperta della scienza e della natura sull’altopiano di Campo Imperatore. Un’occasione speciale per visitare due eccellenze scientifiche del territorio abruzzese, immerse nello spettacolare paesaggio del Gran Sasso, a oltre 2100 metri di altitudine.
Il programma prevede quattro mattinate di apertura straordinaria, tra luglio e agosto, durante le quali sarà possibile esplorare la Stazione osservativa di Campo Imperatore, il più alto osservatorio professionale d’Italia, e il Giardino Alpino, punto di riferimento unico nell’Appennino per lo studio e la conservazione delle specie vegetali d’alta quota.
Il Giardino Botanico Alpino, fondato nel 1952 dal botanico Vincenzo Rivera, rappresenta una realtà unica nel panorama scientifico e naturalistico italiano. Grazie alla sua posizione a 2130 metri di quota, permette la coltivazione e lo studio di una flora nobile e rara, tipica degli ambienti montani estremi, che costituisce oggi un patrimonio prezioso per la ricerca e la divulgazione scientifica.
La Stazione Osservativa di Campo Imperatore, inaugurata nel 1965 a 2150 metri di altitudine, sorge in un’area scelta per la qualità eccezionale del cielo e per la posizione al di sopra dello strato atmosferico dove si formano le nubi. Le ricerche condotte da ricercatrici e ricercatori INAF spaziano dall’astronomia ottica all’infrarosso, grazie a strumenti all’avanguardia, tra cui l’unico telescopio italiano equipaggiato con una camera infrarossa.
“Aprire insieme al pubblico l’Osservatorio Astronomico e il Giardino Alpino è un’opportunità straordinaria per raccontare come la scienza osservi e studi la realtà da prospettive diverse ma complementari”, commenta Mauro Dolci, direttore dell’INAF Osservatorio Astronomico d’Abruzzo. “A Campo Imperatore lavoriamo con il cielo sopra di noi e la natura intorno: condividere tutto questo è il modo migliore per avvicinare le persone alla ricerca scientifica”
Scienza, natura e paesaggi d’altura: l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Università degli Studi dell’Aquila aprono insieme le porte del cielo e della terra, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, offrendo ai visitatori un’esperienza tra astronomia e botanica immersi nella bellezza del nostro territorio.
“Dopo i lavori di restauro e ristrutturazione della Foresteria, abbiamo riaperto il Giardino Alpino che per la sua posizione geografica e altitudinale custodisce specie vegetali endemiche e scientificamente interessanti, rappresentando nel contempo un sito tra i più idonei per compiere osservazione sui mutamenti climatici”, aggiunge Loretta Pace, docente dell’ateneo aquilano e responsabile del Giardino Alpino. “Siamo felici di aprire al pubblico in occasione di un evento condiviso con l’Osservatorio Astronomico, una realtà con cui condividiamo lo spirito della ricerca e la bellezza di un ambiente unico”.

