Racconti di politica interiore n.135

SCANNO 1948
 Bisogna ricostruire

 Da LA FOCE 1948, si fa sentire la “voce transatlantica” di Bernardo Ciarallo da Coraopolis, Pa. il quale scrive: «Carissimo Sig. Direttore. Credo opportuno dare dei cenni circa le attività e i sentimenti degli scannesi della colonia di Coraopolis, Pensylvania, con la speranza, che gli scannesi degli altri centri degli Stati Uniti facciano altrettanto, col darvi spesso le loro più dettagliate notizie. Risulterà in tal modo una maggiore diffusione del vostro giornale “La Foce” ed un più efficace scambio di idee, per coordinare i piani, che mirano ad appoggiare moralmente e materialmente tutte quelle iniziative che tendono a far conoscere Scanno e renderla sempre più grande e più prospera.
Il ricordarci a vicenda delle difficoltà superate, delle ansie sofferte, nella dura lotta della vita, di chi si allontanò dal proprio paese e dai propri cari, in cerca di fortuna, gioverà molto a mantenere sempre stretti i vincoli d’affetto che ci legano alla nostra adorata Patria di origine.
Nel dare pubblicità ai successi riportati dai più fortunati e più intelligenti, e nell’esprimere la nostra compiacenza per quelli che nulla hanno trascurato, per mantenere sempre alto il nome di Scanno con la loro laboriosità e con la loro rettitudine, ci si empie il cuore di legittimo orgoglio e ci si incoraggia a continuare nella retta via. Comunichiamoci, quindi, senza esitazione i nostri pensieri, così alla buona, senza rettorica e con obbiettività e ne rimarremo soddisfatti. I primi scannesi emigrati negli Stati Uniti, oltre sessanta anni fa, si diressero a Coraopolis. Antonio Piscitelli, l’americano per antonomasia, giunse prima del 1890 e trovò lavoro nell’erezione della vecchia chiesa cattolica di Coraopolis. Dopo pochi anni fu seguito da Feliciano la Marca, che … LEGGI TUTTO