Valle Peligna Ambiente
25 Novembre 2025
Seconda lettera aperta al Sindaco di Sulmona Luca Tirabassi
SINDACO, PERCHÈ NON RISPONDE?
Mario Pizzola
Signor Sindaco, due settimane fa le abbiamo inviato una lettera aperta, protocollata anche in Comune, con cui le chiedevamo se fosse a conoscenza di quanto sta accadendo nell’area di Case Pente, dove la Snam sta costruendo la sua centrale di compressione.
Da lei non è arrivato alcun cenno di risposta, eppure ci sembra che l’argomento non sia di quelli da liquidare come privi di importanza per la nostra comunità. Lei è stato premiato dagli elettori ma il voto la carica di responsabilità alle quali non può sottrarsi. Avrebbe potuto dare la risposta ritenuta più opportuna, ma quello che un Sindaco non può fare è tacere di fronte ai propri concittadini.
Allora riformuliamo la domanda, ma questa volta in modo più preciso: è vero oppure no che lei, insieme alla sua giunta, sta conducendo una trattativa riservata con la Snam per ottenere compensazioni economiche in cambio della rinuncia del Comune di Sulmona ad ogni iniziativa di contestazione dell’operato della stessa Snam?
Se così fosse, questo spiegherebbe il suo silenzio. Ma non sarebbe accettabile che la città fosse messa di fronte al fatto compiuto. Così come non è accettabile che il Consiglio comunale sia tenuto all’oscuro della trattativa, data la rilevanza che la questione ha per il presente ma anche per il futuro, non solo di Sulmona ma dell’intero comprensorio.
Lei ritiene che tutto sia monetizzabile? Che basti del denaro per mettere una pietra tombale sulla vicenda Snam? Non ha mai preso in considerazione l’idea che esistano anche valori non negoziabili?
Le ruspe della Snam hanno distrutto per sempre le testimonianze di un insediamento umano, con oltre 40 capanne, risalente all’Età del Bronzo, cioè a 4.200 anni fa. Tali testimonianze avrebbero dato un contributo importante per conoscere le origini del nostro popolo e la vera storia della fondazione della nostra città. Quale somma potrà mai compensare questo crimine storico e culturale?
Le ruspe della Snam hanno distrutto una grande area verde, corridoio faunistico dell’Orso bruno marsicano, coprendola con colate di cemento e trasformandola in un secondo nucleo industriale per potenziali attività inquinanti. Quale somma potrà mai compensare questa ferita profonda inferta al nostro territorio?
La centrale e il metanodotto, con le loro servitù, elimineranno o renderanno scarsamente coltivabili decine di ettari di terreno agricolo; provocheranno una svalutazione economica dei terreni e dei fabbricati vicini ai due impianti; esporranno l’incolumità dei cittadini a rischi di esplosioni, in un territorio che peraltro è ad altissimo rischio sismico; le sostanze nocive emesse dalla centrale peggioreranno la salute e quindi la qualità della vita degli abitanti della Valle Peligna; il costo della centrale e del metanodotto – 2 miliardi e 500 milioni di euro – sarà scaricato sui cittadini italiani che vedranno aumentare, così, la loro bolletta energetica per un’opera della quale non si avverte nessuna necessità. Quale somma potrà mai compensare tutti questi danni e rischi provocati dalla multinazionale del gas?
Sindaco, a lei la risposta.
Coordinamento Per il clima Fuori dal fossile

