Villalago Editoriali
30 Dicembre 2024, 07:11
Il Lunedì del direttore
Ad Amarena mia concittadina e confidente
Roberto Grossi
L’anno sta morendo. Uno dei suoi ultimi sussulti è stata la grande nevicata di Natale, per ripagarci di quella che non ci ha dato lo scorso inverno.
Sai, Amarena, è stata così tanta che ha trovato impreparati perfino i nostri amministratori, per cui molte strade sono restate bloccate per un paio di giorni. Ha iniziato a nevicare la sera del 23 Dicembre, andando avanti senza interruzioni fino al giorno dopo Natale.
Ci sono vicinati che non hanno più abitanti e in alcuni ci sono solo poche famiglie. Quand’ero ragazzo, negli Anni Cinquanta, tutte le case erano abitate. Allora sì che la neve ne cadeva tanta! Ogni nucleo familiare provvedeva a spalarla nel perimetro della propria casa, accumulandola al centro. Così facendo, si creava lateralmente un passaggio. Quando nevicava per intere giornate, si usciva spesso a spalarla,
Allora non c’erano gli spartineve e quando il Comune chiamava a raccolta, nessuno si tirava indietro.
Il paese si è spopolato, gli adulti per la maggior parte sono anziani e i giovani disponibili si contano sulle dita di una mano. Non si può più fare affidamento sugli abitanti.
Quando nevica l’amministrazione comunale deve ricorrere a ditte che hanno i mezzi meccanici disponibili e soprattutto deve avere già pronto un “piano neve”, che prenda in considerazione tutte le strade del paese e stabilire tempi e modi d’intervento.
L’amministrazione comunale ha due gruppi e non è più comprensibile che l’uno escluda l’altro.
Nella nota, inviata a questo giornale e pubblicata il 26 Dicembre, il gruppo di minoranza “chiede un confronto costruttivo con il Sindaco e con chi ha la delega nel settore, al fine di programmare un piano neve efficace ed efficiente ed evitare così nuove crisi per le prossime nevicate e non solo”.
Il Sindaco non lasci cadere questa disponibilità alla collaborazione, perché il paese ne ha bisogno. Si abbandonino risentimenti e rivalità e si inizi un nuovo modo di amministrare col dialogo e la condivisione.
Tu, Amarena, cosa dici? Dobbiamo andare avanti con le diatribe? Tu m’insegni che il futuro si costruisce col confronto, col valutare insieme il percorso da seguire individuando punti di forza e di debolezza.
Occorre, cara Amarena, avviare da subito i processi collaborativi per affrontare le nuove sfide, mettendo a disposizione saperi e competenze per finalità e obiettivi condivisi.